Ospedale Legnano, liste d’attesa: 677 giorni per una visita oculistica

Nel report di Federconsumator spiccano anche 735 giorni per un ecodoppler cardiaco all'Ospedale di Magenta

L'ingresso dell'ospedale di Legnano

L'ingresso dell'ospedale di Legnano

Legnano (Milano), 8 febbraio 2024 - Sono 426 i giorni da attendere per fare una visita cardiologica nell'Ospedale di Cuggiono, 677 invece i giorni che devono trascorrere gli utenti del servizio prima di poter effettuare una prima visita oculistica nel Presidio ospedaliero di Legnano.

Non fa certo una bella figura l’Azienda ospedaliera Ovest Milanese nel monitoraggio sulle liste d’attesa nelle singole regioni del paese presentato ieri a Roma, alla sala stampa della Camera dei Deputati, da Federconsumatori, in collaborazione con Fondazione Isscon e con il contributo della CGIL. Nell’elenco delle liste d’attesa più preoccupanti citate nel rapporto e in occasione della conferenza stampa, infatti, ecco emergere in modo preoccupante le statistiche dell’azienda ospedaliera del territorio: i 426 i giorni da attendere per fare una visita cardiologica nell’ospedale di Cuggiono, i 677 che devono trascorrere prima di poter effettuare una prima visita oculistica nel presidio ospedaliero di Legnano, vanno a sommarsi ai 735 giorni per una ecodoppler cardiaca all'Ospedale di Magenta.

Numeri tutti riferiti alla stessa azienda ospedaliera e che sono stati messi sullo stesso piano dei 545 giorni per una ecografia all'addome in classe B nel presidio ospedaliero di Milazzo e agli oltre due anni (753 giorni) per una protesi all'anca al Pertini di Roma. “I tempi di attesa sono spesso incompatibili con i bisogni di salute e questo comporta anche una serie di disservizi - spiega Michele Carrus, presidente Federconsumatori – APS - tra cui la mobilità passiva e “il prestazionificio” privato per l'utenza che può permetterselo”. “In mancanza di garanzie, le Aziende devono assicurare percorsi di tutela di cui i cittadini non sono però informati – ha aggiunto Domenica Iannello, responsabile Dipartimento salute Federconsumatori-APS -. La salute è un diritto garantito costituzionalmente”. Per Daniela Barbaresi, segretaria nazionale della Cgil, il rilanciare passa attraverso “investimenti sul SSN pubblico, sia in termini assoluti che in rapporto al PIL, per allineare l'Italia ai Paesi europei e bisogna investire sul personale con un piano straordinario pluriennale di assunzioni che vada oltre le stabilizzazioni e il turnover. Per quanto riguarda tempi e liste di attesa, occorre agire sia sul fronte dell'offerta di servizi e prestazioni sia della domanda”.