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7 mar 2022

Legnano, torna il Rugby Sound: ed è subito polemica

Gli Amici dell'Olona attaccano sulla collocazione all’isola del Castello e sul periodo scelto, dal 30 giugno al 10 luglio. I primi nomi: Lacuna Coil, Gemitaiz e Fabri Fibra

paolo girotti
Cronaca
Legnano: folla di spettatori a una precedente edizione del Rugby Sound Festival
Un'edizione pre-Covid del Rugby Sound Festival

Legnano - Il Rugby sound scalda i motori dopo due anni di inattività forzata. E lo fa annunciando i primi nomi dell’edizione della ripresa targata 2022 (dal 30 giugno al 10 luglio, annunciati Lacuna Coil, Gemitaiz e Fabri Fibra) e, puntuale come un treno svizzero, arrivano anche le polemiche che da sempre trovano linfa negli "Amici dell’Olona", il gruppo che da qualche anno si batte per migliorare le condizioni del fiume e preservare le aree limitrofe. Da quando la manifestazione ha compiuto la sua migrazione da Parabiago a Legnano, il gruppo ha infatti nel mirino proprio la collocazione all’isola del Castello e anche quest’anno la polemica continua.

"Fin dalla sua prima edizione abbiamo chiesto che venisse spostato in un altro luogo – riaccende le polveri Franco Brumana, consigliere comunale e, prima ancora, fondatore del gruppo degli Amici dell'Olona -. Avevamo proposto anche una soluzione vicina, nel piazzale del mercato con l’utilizzo della piazza e del cortile del castello per la ristorazione e per l’ingresso. La giunta Radice questa volta ha voluto prevenire qualsiasi dialogo su scelte alternative e quindi a sorpresa ha deliberato con grande anticipo e per due anni con la possibilità di una proroga di altri due". La giunta di Lorenzo Radice, effettivamente, aveva provveduto ad autorizzare la manifestazione già nel maggio dello scorso anno, ma la posizione dell’attuale amministrazione va nella stessa direzione assunta dalle precedenti, sia che si trattasse di quella di centrosinistra di Alberto Centinaio, sia che fosse quella di Gianbattista Fratus a dover decidere.

«E' evidente che la giunta è contraria alla tutela dell’oasi di biodiversità situata in quella zona che dovrebbe essere considerata ancora più preziosa perchè è in prossimità del centro urbano – ha commentato ancora Brumana che, questa volta, critica anche la collocazione temporale -. Se avesse previsto la manifestazione dopo la metà di luglio avrebbe perlomeno evitato di disturbare la nidificazione che per alcune specie di uccelli ai primi del mese non si è ancora conclusa". E' evidente inoltre, continua l’esponente degli Amici dell’Olona, "che manca della sensibilità e della cultura necessaria per comprendere la grande rilevanza storica, paesaggistica e identitaria dell’isola fluviale del Castello, che dovrebbe essere valorizzata per essere fruita come un unico complesso monumentale comprendente anche il Castello. Preferisce che questo luogo sia destinato a raduni di massa".

 

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