L’aggressione in treno. Botte e spray urticante: "Tremo ancora a pensarci"

La testimonianza di una pendolare al rientro a Canegrate sulla linea S5 . Un gruppetto di stranieri ha accerchiato un giovane, l’ha picchiato e derubato.

L’aggressione in treno. Botte e spray urticante: "Tremo ancora a pensarci"

L’aggressione in treno. Botte e spray urticante: "Tremo ancora a pensarci"

"Mi tremano ancora le gambe a pensarci". Un racconto allucinante quello di una pendolare canegratese che la scorsa settimana stava rientrando dal lavoro sul treno S5 da Porta Garibaldi verso Canegrate delle 19.04. "Una pessima esperienza vissuta su un treno zeppo di pendolari. Ero con un’amica. Ci siamo sedute. Alle mie spalle il corridoio di collegamento fra due carrozze. Dopo la stazione di Lancetti ho avuto la sensazione che c’era qualcosa che non andava. Me lo dicevano i toni di voce provenienti dal corridoio e gli occhi del signore seduto di fronte a me. Un ragazzo ha pronunciato per due volte "lasciatemi passare". Mi sono girata e c’era un gruppetto di ragazzi. Uno mi è passato a fianco ed è andato a sedersi poco più avanti vicino al finestrino. Altri 3 ragazzi hanno proseguito a fine carrozza e si sono fermati sopra i gradini vicino alla piattaforma delle porte del treno. Parlavano fra di loro (nella loro lingua… non erano italiani ) guardando il ragazzo seduto. Il signore seduto di fronte a me mi ha detto che quei tre avevano accerchiato il ragazzo, sembrava volessero sottrargli qualcosa. Quando il treno ha iniziato a frenare prima della stazione di Villapizzone, uno dei tre è tornato indietro, si è chinato verso il ragazzo seduto e strattonandolo lo ha portato vicino ai gradini. Tutti e tre hanno iniziato a picchiarlo".

Secondo la donna qualcuno sarebbe anche intervenuto, ma senza successo: "Alcuni uomini sono intervenuti in difesa del ragazzo ma non sono riusciti a fermare i tre aggressori. Quindi sono andata a cercare un interfono per avvisare il capotreno. L’ho fatto e quando il treno era fermo in stazione a Villapizzone, sono scesa dal treno perché mi mancava l’aria, mi bruciavano la gola e gli occhi. Qualcuno della carrozza precedente indossava la mascherina e stava raccontando che avevano spruzzato lo spray al peperoncino". Giù dal treno ho saputo che i tre sono riusciti a strappare la collanina al ragazzo e a scappare in stazione spruzzando nel treno spray al peperoncino.. Nel frattempo un controllore donna ha raggiunto il ragazzo derubato e ancora scosso. "Io mi sono spostata di qualche carrozza perché mi bruciava tanto la gola. Sono scesa poi a Canegrate. E’ stata una esperienza terribile. Faccio la pendolare dal 2000. Ne ho viste di tutti i colori, ma è la prima volta che vedo picchiare qualcuno con un epilogo del genere".