La protesta al centro Pertini: "Vogliamo giocare a carte in uno spazio chiuso e al caldo"

Il gruppo della terza età scrive una lettera al Comune: "Fate qualcosa"

La protesta al centro Pertini: "Vogliamo giocare a carte in uno spazio chiuso e al caldo"
La protesta al centro Pertini: "Vogliamo giocare a carte in uno spazio chiuso e al caldo"

Stare insieme, socializzare, giocare a carte. Un gruppo di anziani che frequentano il Centro sociale Pertini, di via dei Salici, chiedono solo questo. E non da oggi. La prima lettera indirizzata al Comune, per far presente i disagi, è datata 2020. "Oggi siamo costretti, pacatamente ma ad alta voce, a chiedere all’amministrazione uno spazio consono perché gli anziani si ritrovino in sicurezza", afferma Nino Tola, vicepresidente della Casa del volontariato. L’area destinata al gioco delle carte è esterna al bar, pur compresa nel perimetro del Centro sociale: ma chi giocherebbe a briscola all’aperto con queste temperature? La base in legno usurata, una copertura con i buchi da cui filtra la pioggia, e le pareti (un tempo in plexiglass ma oggi inesistenti, perché oggetto in passato di vandalismi notturni) attraversate dal vento non la rendono di certo un luogo ideale per l’aggregazione.

Perché non giocare a sette e mezzo all’interno del bar? "Non si può, si svolgono altre attività durante la giornata e il gioco delle carte, che talvolta assume toni accesi, le disturba", argomenta Tola. Ma la prima lettera indirizzata al Comune ha sortito qualche risposta? "Scritta no, ma a voce ci è stato detto che una volta ottenuti dei finanziamenti si sarebbe fatta la ristrutturazione – riprende il vicepresidente –. Noi apprezziamo l’interesse del Comune verso Mazzafame, per esempio la biblioteca diffusa, ma pensiamo che sistemare lo spazio non sia una richiesta impossibile, e crediamo che gli anziani abbiano diritto a trascorrere qualche ora insieme senza rischiare una polmonite". "Se gli anziani sono una risorsa e la solitudine va combattuta noi vorremmo poterlo fare senza pericoli per la salute", aggiunge un signore. "È l’unico bar della zona, e la domenica pomeriggio è pure chiuso", sottolinea un altro.

Così la missiva indirizzata al sindaco, a firma Comitato Laboratorio di Quartiere Mazzafame, ieri pomeriggio ha raggiunto Palazzo Malinverni. "Il Centro Sociale Il Salice è nato per dare una risposta ad anziani residenti nel quartiere Mazzafame dopo lo sfratto del Circolo Santa Teresa, che aveva sede nell’attuale maniero della Flora – si legge –. Lì gli anziani si incontravano e trascorrevano alcune ore della giornata giocando a carte: grazie alla mobilitazione di alcuni cittadini, è stato ottenuto che venisse realizzato nel quartiere il primo nucleo di uno spazio di socialità alternativo. Ci siamo chiesti e chiediamo a lei: si sta per caso ripetendo il vecchio sfratto subito dal Circolo Santa Teresa?".

Silvia Vignati