No all’ipotesi Ikea, sì al Tigros: Cerro Maggiore approva il Pgt

L’area dove aveva messo gli occhi il colosso svedese resta agricola. Valutazioni sul polo commerciale all’ex Gianazza

Il Consiglio comunale di Cerro Maggiore

Il Consiglio comunale di Cerro Maggiore

Cerro Maggiore (Milano) – Dopo una lunga seduta del Consiglio comunale, con la presa in esame di oltre una settantina di osservazioni, la metà quelle quali accolte dai tecnici, è stato approvato il nuovo Piano di governo del territorio di Cerro Maggiore.

Sparisce l’ipotesi di avere Ikea sui 270mila metri quadri di terreni agricoli, quasi a metà con Rescaldina che ha il 40% dell’area. Niente colosso del mobile svedese e per il momento la zona rimarrà a destinazione agricola. A destinazione commerciale invece le diverse aree industriali dismesse. Per quanto riguarda la zona della ex Gianazza, sul progetto per un polo commerciale e terziario è tuttora in corso una valutazione col comune di Legnano, che ha rallentato l’iter per problemi burocratici propri. Sul sito della ex Brenta Precompressi spunterà un nuovo insediamento della ditta Ab Medica.

Voto contrario è arrivato dalla lista ‘Bene Comune Cerro Maggiore e Cantalupo’: "È un progetto per il futuro del paese che, pur perseguendo correttamente la finalità di un minore consumo del suolo, come certificato dal parere espresso da Città metropolitana, si presenta come essenzialmente conservativo e difetta di slancio, idee e creatività nel proporre nuovi servizi ai cittadini. Come già evidenziato in sede di adozione, continua a permanere un’eccessiva quantità di spazi riservati a nuove strutture commerciali, sicuramente non tutte necessarie al nostro comune e portatrici di una notevole quantità di traffico. È un piano che richiederà una costante e proficua collaborazione con i comuni confinanti, in particolare Legnano, per la corretta gestione della viabilità nella zona dell’ex Gianazza, destinata ad ospitare un insediamento Tigros. Su tutti questi aspetti la nostra vigilanza sarà costante negli anni a venire".

Soddisfatto invece l’assessore alla partita Alessandro Provini: "La metà delle osservazioni sono state accolte, a significare una grande attenzione verso le richieste motivate di cittadini e operatori. Inoltre sottolineiamo che nel parere di compatibilità di Città metropolitana non ci sono segnalazioni o richieste di modifiche rispetto l’impianto generale di norme e destinazioni. Siamo molto contenti per la collaborazione di tutti i consiglieri con osservazioni che sono state votate all’unanimità, trovando soluzioni condivise, e ancor più significativo nessuna votazione ha avuto voti contrari. Spiace che sul voto finale sia prevalso il distinguo politico".