Ha un camper come casa. Il rebus del meccanico ora è trovare un impiego

Due anni fa la storia di Marco scatenò una gara di solidarietà a Magenta. Tantissimi si fecero avanti per dargli una mano. Adesso sogna un lavoro.

Ha un camper come casa. Il rebus del meccanico ora è trovare un impiego

Ha un camper come casa. Il rebus del meccanico ora è trovare un impiego

Ha trasformato il camper nella sua abitazione. Lì c’è tutta la sua vita e si trova bene, a parte il fatto che è senza lavoro e a 64 anni non è una bella cosa. Marco lo avevamo conosciuto due anni fa quando si era stabilito nel parcheggio del cimitero di Magenta. Una vita tranquilla finché qualcosa era cambiato in peggio e lui, ultrasessantenne, si era ritrovato senza nulla. L’unica sua salvezza un camper da rottamare. Un lavoro lo aveva trovato e ce lo aveva detto proprio nel giorno di Santo Stefano del 2021, tanto è vero che, con l’inizio del 2022 aveva lasciato Magenta e si era trasferito a Vaprio d’Adda dove si era sistemato nel settore delle costruzioni di pompe idrauliche. Ma poi anche quell’impiego si è concluso. Ed eccolo di nuovo a Magenta, ancora nel parcheggio del cimitero. Questa volta con un camper bello e confortevole. "Un passo avanti l’ho fatto rispetto a due anni fa – sorride Marco – Cerco di prendere le cose sempre in maniera positiva. Ho tanti contatti e confido di trovare un lavoro nel giro di poco tempo". Marco ha un diploma professionale di elettromeccanico e installatore e un curriculum che dimostra tutti gli impieghi svolti nell’arco della sua vita compresa l’attività imprenditoriale. Ha un’ottima dialettica, è preparato e conosce bene le sfortune della vita avendole provate sulla sua pelle. "Del resto non posso che essere ottimista perché con questo mezzo ho ridotto le spese al minimo – aggiunge – vorrei piazzarci i pannelli solari, ma li posso progettare io e anche in quel caso potrei restringere tantissimo i costi. Il camper è la mia vita e lo userò come abitazione anche una volta andato in pensione". Due anni fa la storia di Marco scatenò una gara di solidarietà a Magenta e dintorni e tantissimi si fecero avanti per dargli una mano. Alcuni attaccarono perfino dei biglietti sulla porta del suo camper augurandogli tutto il bene possibile. Marco non vuole assistenza. Si era rivolto al refettorio di Non di solo pane, facente parte della rete della carità, per il pasto, ma solo in caso di vera necessità. Trovando persone che si erano rese disponibili ad aiutarlo e a parlare con lui. Adesso, nell’immediato, per Marco l’importante è trovare un impiego perché i soldi servono per vivere. Ma l’ottimismo c’è: "Sono stato già contattato da alcune ditte della zona e la cosa mi conforta".