
Il gruppo nato in suo nome ha donato 20mila euro al Comitato Maria Letizia Verga
Un assegno da ventimila euro a favore della ricerca contro la leucemia infantile. È il regalo che anche quest’anno il gruppo GoFedericoGo ha portato dal Castanese a Monza, dove ha sede il centro di ricerca sostenuto dal Comitato Maria Letizia Verga. Un gruppo di ciclisti e amatori si è ritrovato l’altra mattina in piazza Mazzini: il tempo di una fugace colazione e una foto di rito davanti al punto di ritrovo "Al nostro bar" poi, in sella alle loro biciclette, hanno raggiunto l’alzaia del canale Villoresi.
Pedalando l’uno al fianco dell’altro, i ciclisti sono arrivati a Monza. Due le soste previste: quella davanti all’ingresso della villa Reale per uno scatto con tutti i protagonisti e quella successiva davanti all’ingresso del Centro, dove è stato esposto uno striscione, con la firma del gruppo, con gli auguri di buon anno a tutti i bambini in cura all’ospedale e ai loro famigliari. Uno striscione che resterà affisso tutto l’anno come monito e incoraggiamento per tutti. "Siate speciali, siate forti. Sognate in grande... noi con voi".
I soldi sono stati raccolti con le donazioni dei partecipanti alla biciclettata e da chi, nel periodo prenatalizio, si è recato nel negozio temporaneo allestito a Robecchetto. Promotori dell’iniziativa Oscar Cafaro e la moglie. Il loro figlio, Federico, si era ammalato di leucemia nel gennaio del 2017. È stato quindi seguito dal Centro Maria Letizia Verga. "O forse sarebbe meglio dire coccolato e curato nei migliori dei modi da medici ed infermieri" racconta il padre. Nel settembre dello stesso anno Federico ha beneficiato di un trapianto di midollo da un donatore polacco e adesso sta bene.
"Non nego che sono stati momenti difficili. Adesso che li abbiamo passati continueremo a fare di tutto per aiutare il Comitato che finanzia le attività del Centro Maria Letizia Verga". "Noi abbiamo beneficiato del lavoro e dell’impegno di chi prima di noi ha operato in questo Comitato. Così adesso ci stiamo impegnando per permettere a tutti i bambini che verranno presi in cura a Monza di avere delle speranze di una vita senza più questa terribile malattia".
Giovanni Chiodini