Legnano, nuova piazza: è scontro sull’abbattimento dell’ex Manifattura

A furia di scartabellare spunta un altro passaggio del documento della soprintendenza che impedirebbe la demolizione di due edifici

Ex Manifattura di Legnano

Ex Manifattura di Legnano

Legnano (Milano) –  Ci sono ancora i due edifici della ex Manifattura che la scheda del nuovo Pgt prevede si possano abbattere per fare spazio a una nuova piazza e a un’area verde al centro della discussione politica: a detta dei “difensori“ dell’integrità dell’area produttiva che fu, infatti, l’analisi accurata delle prescrizioni della Soprintendenza ha evidenziato che queste stesse prescrizioni vieterebbero in ogni modo l’abbattimento e per questo motivo l’argomento tornerà in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione con la quale si chiederà di fare luce proprio su questo aspetto specifico.

A fare sua la causa della ex Manifattura e del suo futuro riutilizzo, anche questa volta, è il consigliere del Movimento dei Cittadini, Franco Brumana: "La scheda del PGT adottata dal Consiglio comunale impone alla proprietà la demolizione dei due edifici che erano destinati a convitto, a chiesa, ad asilo e a teatro – spiega Brumana -. Nel Consiglio comunale in cui e stato respinto l’emendamento che avrebbe preservato dall’abbattimento i due edifici, l’assessore Fedeli ha riferito che uno di questi edifici non sarebbe il convitto, ma una costruzione più recente che fu edificata nel 1935 su progetto dell’architetto La Neve e che ha una rilevanza culturale molto minore. Però il facile confronto tra la planimetria allegata alla scheda del PGT e la realtà dei luoghi non lascia spazio ad alcun possibile dubbio e consente di accertare che la demolizione non si limiterà all’edificio segnalato dall’assessore, ma riguarderà anche l’ex convitto".

E qui Brumana è andato a riguardarsi le prescrizioni delle Soprintendenza, che a proposito degli edifici oggetto di possibile demolizione, imporrebbe "il mantenimento dei prospetti esterni, favorendo il recupero delle scansioni originali; oppure eventuale demolizione con obbligo di contestuale ricomposizione volumetrica su sedime".