Il luogo dell'omicidio a Parabiago
Il luogo dell'omicidio a Parabiago

Milano, 17 dicembre 2017 - Tragedia in via Santini a Parabiago, in provincia di Milano. Simona Forelli, italiana di 33 anni, casalinga e madre di due figli piccoli (6 e 17 mesi), è stata trovata agonizzante, colpita da tre coltellate al torace nella sua abitazione. È stata la madre a scoprirla, a terra in bagno, poichè era passata a farle visita nel pomeriggio . La giovane è morta poco dopo aver dato l'allarme ai soccorsi.

In casa mancava il convivente della vittima, Zahir Sadigue, pakistano che poi è tornato quando già in casa c'erano già i carabinieri e ha confessato di essere stato lui, al termine di un'accesa discussione.  Sembra che non fosse la prima volta, e che Simona volesse quindi interrompere il rapporto: l'uomo avrebbe impugnato un grosso coltello da cucina al culmine dell'ennesima lite, con il quale ha colpito la convivente tre volte. Il convivente, dopo l' omicidio, si è allontanato, ha vagato per un pò in paese poi è tornato all'abitazione è qui ha trovato ad attenderlo i carabinieri di Legnano. È stato subito portato nella caserma dei carabinieri di Legnano, dove al pm della Procura di Busto Arsizio Maria Cristina Ria, sia pure in modo confuso, ha ammesso come sua la responsabilità dell' omicidio, ed è stato quindi subito arrestato.  

L'uomo faceva piccoli lavoretti tipo volantinaggio. La coppia viveva in Inghilterra ed era venuta in vacanza a Parabiago, paese di cui la vittima era originaria. Ancora non è chiaro se, oltre alla madre, sia intervenuta anche una vicina, spaventata per le urla che sentiva provenire dall'appartamento. I presenti hanno cercato di rianimare la donna accoltellata, che però, non ce l'ha fatta. Troppo gravi le ferite subite sul corpo. Da capire anche il motivo scatenante della lite che si è trasformata in tragedia, peraltro nella casa in cui erano presenti anche i bambini piccoli. Nell'appartamento sono intervenuti anche i militari della squadra rilievi del Nucleo investigativo di Monza, coordinati dal pm di Busto Arsizio e dal procuratore della cittadina del Varesotto, Gian Luigi Fontana.