di Giovanni Chiodini Sono sette le persone attualmente ricoverate all’ospedale di Legnano con sintomi da Sars-cov2. Un lieve incremento si è avuto nelle ultime ore. Persone ricoverate nel reparto di Malattie infettive e in Rianimazione. L’incremento dei ricoveri, che è una conseguenza anche dell’aumento dei contagi che si stanno registrando in questi giorni in tutta la Penisola, non sta trovando impreparati i medici legnanesi che, rispetto all’inizio della pandemia, oggi hanno piani operativi tali da...

di Giovanni Chiodini

Sono sette le persone attualmente ricoverate all’ospedale di Legnano con sintomi da Sars-cov2. Un lieve incremento si è avuto nelle ultime ore. Persone ricoverate nel reparto di Malattie infettive e in Rianimazione. L’incremento dei ricoveri, che è una conseguenza anche dell’aumento dei contagi che si stanno registrando in questi giorni in tutta la Penisola, non sta trovando impreparati i medici legnanesi che, rispetto all’inizio della pandemia, oggi hanno piani operativi tali da poter affrontare senza patemi una recrudescenza del virus. "Non ci faremo trovare impreparati" aveva detto nelle scorse settimane il direttore generale Fulvio Odinolfi.

Tutti i pazienti del territorio che risultano contagiati vengono curati all’ospedale di Legnano, polo di riferimento per l’intero territorio dell’ovest milanese. Nei mesi di marzo e aprile molte persone sono state curate anche al Fornaroli di Magenta perché a Legnano non c’erano altri posti letto disponibili (nel periodo della massima emergenza sono stati chiusi o trasferiti anche interi reparti, come ad esempio la Psichiatria legnanese che è stata ospitata per quattro mesi a Magenta). I pazienti che arrivavano a Magenta, perché portati dalle ambulanze, lì rimanevano per tutto il periodo delle cure (anche al Fornaroli c’è la Rianimazione). L’Asst legnanese nei mesi della prima ondata della pandemia ha curato 1.100 malati di covid-19, diversi dei quali provenienti anche da altri territori. Tra i pazienti contagiati erano finiti anche venti tra medici e infermieri dei reparti di emergenza-urgenza. L’ultima dimissione dalla Rianimazione legnanese, al termine della prima fase della pandemia, si ebbe il 27 giugno. Da alcuni giorni quei letti sono tornati a riempirsi.

L’Asst effettua ogni giorno circa 500 tamponi su persone ricoverate e su altre che vengono indirizzate in ospedale dai medici di base. "In media riscontriamo ogni giorni il 2-3% di persone positive, in stragrande maggioranza asintomatiche. In questo numero vengono conteggiate anche le persone che hanno già contratto il virus e che vengono periodicamente controllate" afferma il dottor Pierangelo Clerici, direttore dell’Unità operativa di Microbiologia a Legnano. Da alcune settimane in tre ospedali dell’Asst - Legnano al drive-through in via Candiani, Abbiategrasso e Magenta - sono stati organizzati degli ambulatori per i tamponi ai bambini (da zero a 18 anni), dove si accede senza prenotazione. "Sinora ne abbiamo fatti 1.300, circa 160 al giorno. Ad oggi non abbiamo ancora riscontrato un caso di positività".