Bareggio, recuperati 15 quintali di amianto abbandonati nelle campagne

Operazione straordinaria di bonifica in 16 luoghi del territorio comunale. Denunciati i responsabili dell’abbandono: per loro multa di 10mila euro

Lastre di eternit nelle campagne di Bareggio

L’intervento di recupero e smaltimento dell’Eternit costerà al Comune di Bareggio dodicimila euro

Bareggio (Milano) – Quindici quintali di eternit, in lastre, abbandonate in più occasioni e da diversi soggetti ignoti nei campi e lungo le strade bianche alla periferia dell’abitato di Bareggio, sono state recuperate nella giornata di venerdì grazie all’imponente operazione di “pulizia“ messa in atto dall’amministrazione, sotto la guida del vicesindaco Roberto Lonati, delegato alle problematiche ambientali.

"Era una operazione necessaria, che ci ha permesso di ripulire il nostro territorio, e che ci sprona ad essere ancor più motivati nel perseguire chi, d’ora in poi, abbandonerà rifiuti pericolosi. Farlo sta diventando un rischio davvero grande: c’è un processo penale a carico dei responsabili e una multa di diecimila euro", commenta Lonati. L’operazione, iniziata alle 7 di venerdì e conclusa solo alle 19, ha coinvolto gli operatori della società Eco Blu che, muniti di tutte le protezioni prescritte dalle norme, hanno recuperato l’eternit, insilato in appositi sacchi, e portato nei siti di smaltimento autorizzati.

“In questa operazione – dice Lonati – preziosa è stata la collaborazione con il gruppo Bareggio Pulita, una trentina di persone guidate dalla presidente Cristina Locatelli, che settimanalmente opera lungo le strade, le rogge e i campi di Bareggio per ripulirli dal lerciume che alcuni abbandonano. Loro l’eternit, proprio per la pericolosità, non potevano raccoglierlo, come invece fanno con la carta, il vetro e tutti gli altri scarti che trovano".

“Bareggio Pulita è stata determinante per individuare tutti i sedici siti in cui l’eternit è stato abbandonato. Molti dei quali ormai ricoperti anche da una folta vegetazione e scarsamente individuabili. Come amministrazione abbiamo fatto una selezione tra le aziende del settore scegliendo la proposta di Eco Blu". "Un intervento non da poco, visto che costa 12mila euro". Oltre ai siti in cui era stato abbandonato l’eternit si è intervenuti anche in tre altri posti dove erano stati abbandonati dei fusti e delle bombole di gas. "Preziosa è stata anche la collaborazione dell’ufficio tecnico, nella persona del geometra Enea Cassani, che ha seguito tutte le pratiche e, nella giornata di venerdì, è stato al mio fianco per verificare che i lavori di recupero fossero fatti in maniera regolare".