La centrale di compostaggio di Albairate
La centrale di compostaggio di Albairate

Albairate (Milano), 14 settembre 2018 - La lotta alle puzze procede a rilento. Mercoledì sera i responsabili tecnici dell’impianto di compostaggio hanno spiegato ai cittadini che «gli odori avvertiti sono provocati da azioni non corrette compiute nella struttura». Il che sembra ricondurre a disattenzioni nella gestione dei rifiuti. Difficile, per il momento, ottenere una maggiore chiarezza, visto che gli interventi per risolvere il problema delle esalazioni, che periodicamente infastidiscono i residenti, fino a oggi si sono limitati a un’indagine per capire da quale area dell’impianto provengono. Se ne è occupata la Osmotech, che ha addestrato sei tecnici in grado di riconoscere gli odori generati dalle varie fasi della lavorazione dei rifiuti organici. L’indagine proseguirà fino a gennaio, con la possibilità di una proroga. Al momento, comunque, i «nasi» di Osmotech hanno rilevato soprattutto odore di spazzatura (cioè la prima fase del compostaggio) e della «maturazione». Il centro di compostaggio di Albairate

Tutto  questo è stato spiegato nella serata di mercoledì, quando si è parlato del futuro dell’impianto di Albairate, dove Ecoprogetto Milano vorrebbe presto produrre biometano di qualità, cioè metano generato da biogas, da immettere come combustibile nella rete Snam. I cittadini però hanno inevitabilmente portato il discorso sul passato e sul presente della struttura. In particolare per quanto riguarda il tema degli odori molesti. D’altronde è stata Ladurner, che gestisce l’impianto, ad ammettere che «ci sono stati fenomeni odorigeni» in un complesso che non dovrebbe produrne di avvertibili, almeno in teoria.

Invece sono state diverse le testimonianze che raccontano una realtà ben diversa. «Li sento dal 2007 - ha spiegato una donna -, anche se rispetto al passato ci sono stati dei miglioramenti. In alcuni momenti, però, ci rendono la vita impossibile e ci costringono a rintanarci in casa». Il sindaco Giovanni Pioltini ha assicurato che tutte le segnalazioni vengono girate ai tecnici e invitato i cittadini a continuare a segnalare: «Stiamo lavorando. In passato, comunque, ci sono stati odori generati da fanghi industriali che nulla avevano a che fare con l’impianto».