
La frana ad Argegno causata dalla pioggia Sassi e terra si sono riversati sulla statale Regina
Un boato, poi il crollo del muro e una frana di sassi e terra che si riversa sulla Regina. Per fortuna in quel momento, sotto il diluvio universale, da lì non stava passando nessuno. Ieri pomeriggio, a causa della pioggia battente, il bastione di contenimento di un terrapieno ha ceduto si schianto ad Argegno. I detriti hanno invaso la Statale Regina, il principale collegamento sulla sponda occidentale del lago di Como. La strada è stata chiusa. Un déjà vu sulla Regina di quanto successo nel 2023, nel 2021, ancora prima nel 2017. "Lungo la strada statale 340 Regina è provvisoriamente chiuso, in entrambe le direzioni, un tratto in corrispondenza del km 17,400, a causa del cedimento di un muro adiacente alla tratta stradale, a seguito del quale il relativo pietrame ha invaso parte del piano viabile", è stato l’annuncio da parte dei tecnici di Anas. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, insieme ai geologi e ai cantonieri di Anas. In posto pure il sindaco Francesco Dotti.
Sbarrati i passaggi e dirottare gli automobilisti sui percorsi alternativi. Sempre ad Argegno si sono verificati dei black out elettrici. Sono rimasti al buio e senza corrente anche a Brienno. Almeno una cinquantina le utenze rimaste senza alimentazione. Rispetto alle previsioni della vigilia, fortunatamente i danni sono stati comunque meno di quanto temuto: l’allerta meteo rossa è stata declassata ad arancione. Nel Comasco i vigili del fuoco, oltre che per la frana sono intervenuti solo per un albero caduto. Stessa situazione nel Lecchese, dove per precauzione erano state chiuse le funivie per Erna, i Piani di Bobbio, di Artavaggio e i Pian delle Betulle. Chiuso sempre per prudenza il Guardino botanico di Villa Monastero a Varenna e sospese diverse manifestazioni all’aperto.