DANIELE DE SALVO
Cronaca

Dopo il tornado, Verderio conta i danni. “Parco distrutto e case scoperchiate, chiederemo lo stato di calamità naturale”

Già rimossa la maggior parte degli alberi divelti e riaperta la provinciale 55. L’assessore Falsetto: “Un miracolo che non ci siano stati feriti”

Nell’immagine aerea i danni al tetto di un immobile dopo il tornado

Nell’immagine aerea i danni al tetto di un immobile dopo il tornado

Verderio (Lecco) – Il cielo nero all’improvviso come se fosse notte, non pomeriggio. Poi il vento, prima una brezza, poi raffiche sempre più forti e fredde, all’inizio scomposte, che soffiano in ogni direzione, dopo circolari, fino a diventare un vortice, anzi, un vero e proprio tornado che attraversa Verderio da sud ovest verso sud est. L’orologio sui filmati ripresi dalle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale segnano le 15.38 e mostrano alberi, rami, tegole, pannelli e calcinacci volare ovunque, anche in strada, sulla Sp 55 che taglia in due il paese e collega il Meratese alla provincia di Monza, da cui pochi secondi prima sono passati sei automobilisti. Un mezzo giro di orologio più tardi e sarebbero stati tutti quanti investiti da piante e calcinacci, oltre che forse spazzati via dalla tromba d’aria. Meno di un quarto d’ora dopo, prima delle 16, e il vento si placa, cala una bonaccia surreale, arriva la grandine, seguita dalla pioggia battente, ma il peggio è ormai passato. È la quiete dopo la tempesta.

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“Tutto sommato è andata bene, perché non ci sono feriti. È un miracolo per quello che è successo”, ammette l’assessore Francesco Falsetto, che, come il sindaco Danilo Villa, gli altri colleghi di Giunta, diversi consiglieri comunali e i volontari della Protezione civile è al lavoro senza sosta da venerdì pomeriggio per ripristinare e contare i danni. La maggior parte degli alberi divelti sono stati già rimossi, come coppi, lastre e macerie. Ieri pomeriggio è stata pure riaperta a tempo di record la Sp 55.

“I danni riportati sono ingenti, per decine di migliaia di euro – spiega l’assessore con un primo bilancio –. Un intero parco è andato distrutto, abbiamo case scoperchiate, sono crollati pali della luce e muretti, alcuni immobili risultano allagati e per il momento abbiamo chiesto di sgomberarli perché riteniamo siano inagibili, in attesa di verifiche strutturali”. Tra questi si contano anche alcuni alloggi di proprietà del Comune. Già da dimani si comincerà a tracciare un bilancio più preciso dei danni provocati dal maltempo. “Chiederemo certamente il riconoscimento dello stato di calamità naturale – preannuncia Francesco Falsetto –. Speriamo che la richiesta venga accolta, perché dobbiamo sostenere spese ingenti, sia come Comune, sia diversi cittadini privati”.