DANIELE DE SALVO
Cronaca

Lecco, chiuso per mafia il circolo Arci Farfallino. In 18 mesi 17 interdittive

È stato riscontrato il ''rischio di contaminazione mafiosa, attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali operanti sul territorio''

Il prefetto di Lecco, Sergio Pomponio

Il prefetto di Lecco, Sergio Pomponio

Lecco, 2 luglio 2024 – Era un circolo di mafiosi, più che culturale e ricreativo. Per questo il prefetto di Lecco, Sergio Pomponio, ha emesso un provvedimento interdittivo antimafia contro il circolo Arci Farfallino di via Cristoforo Colombo a Lecco. L'interdittiva è stata firmata lo scorso mese, a giugno. “Il provvedimento è stato assunto all’esito dell’istruttoria condotta dal Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura che ha accertato non solo l’esistenza di cause ostative, ma anche un effettivo rischio di contaminazione mafiosa, attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali operanti sul territorio”, spiegano dalla prefettura di Lecco. Tra quanti gestivano il circolo ci sarebbero affiliati ai soliti Coco e famiglia allargata.

In 18 mesi il prefetto di Lecco ha emesso 17 interdittive antimafia contro altrettante società ed operatori economici a Calolziocorte, Galbiate, Introbio, La Valletta Brianza, Lecco, Lomagna, Mandello, Valmadrera e Verderio. Da inizio anno sono quattro. “Proseguiremo su questa strada, affinando ulteriormente le tecniche di informazione e continuando a coltivare l’imprescindibile e continua interlocuzione con tutti gli attori coinvolti, per rafforzare la capacità di contrasto delle infiltrazioni della criminalità, organizzata e non, nell’economia reale. In proposito, considerata l’importanza dei lavori finanziati dal PNRR e il valore economico dei singoli interventi, anche le Amministrazioni comunali sono chiamate a collaborare diligentemente nelle attività di prevenzione delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico e di tutela della legalità in generale”, commenta il prefetto Sergio Pomponio.