Vogliamo sentirci a casa, non in uno showroom

In Galleria l’albero di Natale targato Gucci “osa” il cambiamento ma non piace proprio

"Allora ragazzi, ho avuto un’idea geniale per la Galleria Vittorio Emanuele: un albero di Natale fatto solo di pacchi con il nostro logo. Una montagna di pacchi. Niente piante, niente rami, ma quali tronchi, tutto superato! Sarà così trash che farà il giro e diventerà iconico, vedrete! Lo fotograferanno tutti”. “Sì, dai, facciamolo”.

Mi immagino più o meno così la discussione tra i creativi di Gucci su come realizzare l’albero in Galleria. D’altra parte un paio di cose le hanno azzeccate: “l’albero” è trash. E viene fotografato. Ma quasi mai con intento benevolo, anzi: sui social le battute e le critiche si sprecano. Lungi da me criticare lo sforzo innovativo, ma è abbastanza chiaro che qualcosa, nel messaggio, non è passato. Il fatto è che a noi italiani puoi toccare quasi tutto, ma il Natale no. Vogliamo l’abete bello carico di luci e decorazioni, vogliamo vederlo brillare e farci brillare gli occhi guardandolo, vogliamo sentirci in Galleria come in un enorme salone di casa, non in uno showroom.