Mutuo a tasso variabile, rate più care anche del 60%. Ecco le province lombarde dove si paga di più

Per un finanziamento a gennaio 2022 di 142.000 euro da restituire in 25 anni, oggi la rata è di circa 816 euro rispetto a quella iniziale di 514 euro

Per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile è un salasso

Per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile è un salasso

Milano, 20 luglio 2023 – L’aumento dei tassi di interesse colpisce duro le famiglie lombarde che hanno scelto di stipulare un mutuo a tasso variabile. Gli aumenti arrivano anche al 60 per cento. E per chi ha scelto di sottoscrivere mutui a tasso variabile senza cap, l'Associazione Bancaria Italiana promuove l'adozione di misure per attenuare l'incremento delle rate per esempio attraverso l'allungamento del piano di ammortamento dei finanziamenti per l'acquisto della prima casa.

Le province da tasso variabile

Ma quali sono le province della Lombardia più colpite dagli aumenti? Secondo lo studio di Facile.it – Mutui.it sono Pavia (dove negli ultimi 18 mesi il 18,8% dei nuovi mutuatari ha scelto il variabile), Cremona (17,9%) e Brescia (17%). Le percentuali rilevate in queste province sono notevolmente superiori sia alla media regionale (14,7%) sia a quella nazionale (14,5%), ma la concessione di questo tipo di finanziamenti è costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 32% nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari ,a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti, hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Lombardia meno del 10% del totale.

I mutui in Lombardia

Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si scopre come le percentuali di mutui nelle altre province lombarde siano comunque sovente più alte della media nazionale e, dietro a Pavia, Cremona e Brescia hanno valori importanti anche Bergamo, (area dove negli ultimi 18 mesi il 16,8% dei mutuatari alle prese con l’acquisto della prima casa ha ottenuto un mutuo a tasso variabile), Mantova (16,4%), Monza e Brianza(15,7%) e Como (14,8%). Valori inferiori alla media regionale e nazionale, invece, per Milano, (13,3%), Varese (12,8%) e Lecco (12%).

Chi sceglie il variabile in Lombardia?

Analizzando l’identikit di chi in Lombardia ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 154.637 euro, richiesto per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 212.141 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, poco più di 34 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.

Quanto  si paga di più?

Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.