ELISA SERAFINI
Economia

Putin invoca la mobilitazione militare: fuga di cittadini da Mosca e borse in picchiata

Non succedeva dal 1941: rischio di blocco degli espatri per gli uomini tra i 18 e i 65 anni. E i cittadini corrono al riparo

L'Aeroporto di Istanbul, la tratta più richiesta da Mosca  - Ph: Oleksandr Pidvalnyi CC

L'Aeroporto di Istanbul, la tratta più richiesta da Mosca - Ph: Oleksandr Pidvalnyi CC

Il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una "mobilitazione parziale", dopo sette mesi di guerra in Ucraina. Si tratta di un annuncio che ha un unico precedente: quello del 1941, quando l’esercito nazista si preparava all’invasione dell’Unione Sovietica. In un discorso pre-registrato alla nazione, Putin ha detto che la mobilitazione ha lo scopo di aiutare la lotta del Paese contro l’Occidente in Ucraina. Questo significa che potrebbero essere imposti divieti di espatrio agli uomini tra i 18 e i 65 anni. Una prospettiva allarmante per molti cittadini russi. Il discorso ha causato immediatamente una mobilitazione popolare: esauriti i voli da Mosca verso i Paesi che accettano russi senza visto (come la Turchia o l’Azerbaijan) delle prossime settimane.  Altri, previsti ad ottobre, hanno visto un aumento dei prezzi esponenziali: possono essere necessari fino a 1400 euro un viaggio A/R verso Istanbul, una tratta normalmente venduta a 200 euro. La borsa di Mosca ha perso oltre il 6% e sono drasticamente aumentate le ricerche web per evitare la cooptazione militare con ricerche come “come evitare la mobilitazione” (in impennata su Google Trends). La legge russa prevede la mobilitazione in caso di aggressione straniera e di attacco alla Russia: si tratta di preparare l'economia e le Forze armate russe alla guerra, facendo appello alle riserve militari del Paese. Poiché la Russia ha sempre descritto l'invasione dell'Ucraina come una "operazione militare speciale", il Cremlino non aveva introdotto alcuna misura tradizionalmente associata ai “tempi di guerra”. Ma l'annuncio di oggi cambia tutto. Non è chiaro quali riservisti verrebbero coinvolti: moltissimi ex-militari non vengono formati da decine di anni e la popolazione ha espresso già ampiamente la sua contrarietà agli interventi militari in Ucraina. Con una popolazione sempre più stremata dagli effetti del Covid-19, dalla guerra e dalle sanzioni, la mobilitazione è il tassello finale che rischia di creare ancora più malcontento nel Paese e la paura che la guerra diventi sempre più grande.