
Ai Musei Civici la mostra “Il giardino delle delizie” con le opere di Ugo La Pietra
L’architetto e designer Ugo La Pietra torna a Monza con la mostra “Il giardino delle delizie”, organizzata da Musei Civici con la collaborazione di Leogalleries e dell’Archivio Ugo La Pietra. Si tratta di un ritorno a casa, visto che il maestro ha insegnato all’istituto d’arte di Monza (oggi liceo artistico Nanni Valentini). Appuntamento per l’inaugurazione venerdì alle 18 (fino al 2 novembre) ai Musei Civici (via Teodolinda 4). L’esposizione curata dalla storica e critica dell’arte Simona Bartolena e da Simona Cesana, curatrice dell’Archivio Ugo La Pietra, si presenta come un contributo originale alla lettura dell’opera di Ugo La Pietra, dedicata al rapporto tra natura e architettura, a partire dalle sue ricerche sul verde urbano. Sarà possibile incontrare il maestro all’inaugurazione. La raccolta delle opere in mostra (disegni, acrilici su tela, ceramiche, arazzi) fa riferimento alla pubblicazione del volume “Il giardino delle delizie” che, attraverso il lavoro di Ugo La Pietra, esplora il tema del giardino come spazio reale e simbolico. Soprattutto nelle opere pittoriche, l’indagine dell’artista diventa "sguardo nel giardino, un territorio capace di assorbire tutti i nostri sensi e i nostri pensieri", dice il maestro. L’esposizione rientra nel palinsesto degli eventi del Festival del Parco. Ugo La Pietra ha fatto la storia delle arti visive, indagando per oltre 60 anni il rapporto tra l’individuo e l’ambiente. Dalle prime ricerche legate al recupero del “segno” con il Gruppo del Cenobio, il suo lavoro ha esplorato diversi linguaggi di analisi e ricerca. Ha insegnato, oltre che in diverse facoltà di Architettura e in accademie di Belle arti, anche all’Istituto statale d’arte di Monza tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Sul territorio monzese La Pietra ha sviluppato in tanti anni un’attività legata alla tradizione della storica Biennale di Arti Decorative, organizzando mostre, convegni, premi, collezioni di oggetti in collaborazione con la Galleria Fatto ad Arte. "È stato un grande maestro, prima di tecnologia e poi di progettazione - lo ricorda Raffaella Fossati, presidente degli Amici dei musei -, in architettura ci insegnava la sinestesia delle arti, l’attenzione al fare, il recupero dell’artigianato e delle tradizioni".