Brianza, turbativa d'asta nel trasporto scolastico: condannato Pasquale Angelino, prosciolto il padre Lorenzo

Ma nessun risarcimento per i fratelli Bonfanti, parti civili al processo, la cui storica società aveva gestito il servizio per 40 anni

Uno scuolabus

Uno scuolabus

Lentate sul Seveso (Monza Brianza), 19 dicembre 2023 - Una condanna e un proscioglimento per prescrizione per la turbativa d'asta nelle gare d'appalto per il trasporto scolastico in Brianza. E solo il Comune di Lentate sul Seveso ottiene il diritto al risarcimento dei danni con una provvisionale di 10mila euro.

E' la sentenza del Tribunale di Monza, che ha inflitto 15 mesi di reclusione e 750 euro di multa, con l'interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena, però sospesa perché incensurato, a Pasquale Angelino, amministratore delegato della "Dap srl", mentre il padre Lorenzo, ad della "Angelino srl", è stato prosciolto. La condanna riguarda i Comuni di Lentate e Meda (che però non si è costituito parte civile); prescrizione per Seveso, Usmate Velate e Cogliate; assoluzione per Limbiate.

La Procura aveva chiesto rispettivamente la condanna a 16 e 14 mesi di reclusione e 1000 euro di multa per figlio e padre del Napoletano, accusati di avere reso dichiarazioni non veritiere in merito ai loro requisiti per aggiudicarsi tra il 2014 e il 2017 una gara d’appalto multilotto che riguardava i sei comuni brianzoli. Secondo i capi di imputazione gli Angelino avrebbero falsamente attestato, nell'offerta per partecipare alla gara pubblica, la disponibilità di un'autorimessa e di autobus destinati esclusivamente al servizio richiesto.

Nessun risarcimento dei danni per i fratelli Bonfanti, la cui storica società per 40 anni ha gestito il trasporto scolastico prima dell'arrivo degli Angelino e che si sono costituiti parti civili al processo. "Io ci ho messo la faccia, io ho fatto denuncia e l'unico che ne beneficia è il Comune di Lentate - sostiene Franco Bonfanti, 65 anni, operativo dal 1980 al 2010 con la società di autoservizi gestita insieme al fratello e poi finita in liquidazione, a suo dire per essere stato tagliato fuori dai concorrenti - Le prescrizioni poi la dicono lunga su come funziona la giustizia. Comunque la mia sarà anche una vittoria di Pirro, ma ho dimostrato che dicevo la verità".