Sciopero Atm lunedì 27 novembre: rischio disagi fra le 18 e le 22

L’agitazione si farà ma, dopo la precettazione da parte del Governo, è stato ridotto da tutta la giornata a sole 4 ore. Ma il 15 dicembre sarà ancora sciopero generale

Sciopero dei mezzi pubblici (foto di archivio)

Sciopero dei mezzi pubblici (foto di archivio)

Milano, 26 novembre 2023 – Lo sciopero si farà, nonostante la precettazione del Governo, solo che sarà a singhiozzo. Per i pendolari non c’è pace e l’intervento a gamba tesa del ministro Salvini per tentare di arginare gli effetti degli scioperi dei lavoratori del settore trasporti sui pendolari e, più in generale, su chi utilizza il trasporto pubblico, rischia di provocare una maggiore frantumazione delle astensioni dal lavoro per nodi contrattuali non risolti e quindi il moltiplicarsi delle iniziative di rivendicazione.

Salvini: “Sì al diritto alla mobilità”

"Lunedì prossimo tutti i lavoratori potranno viaggiare: ho deciso di ridurre a 4 ore lo sciopero del trasporto pubblico locale indetto da alcuni sindacati. Sì al diritto al lavoro, alla mobilità, allo studio e alla salute" ha scritto venerdì scorso su Facebook il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Detto, fatto. Per la seconda volta, dopo lo sciopero generale.

Lo sciopero dei trasporti indetto da Usb, Orsa, Sgb, Cub, Adl e Cobas per lunedì 27 novembre 2023 prevedeva 24 ore di astensione dal lavoro con 2 fasce di garanzia. Dopo la precettazione i sindacati autonomi si sono divisi: Usb Lavoro Privato e Cub Trasporti, il cui stato di agitazione avrebbe dovuto essere di 24 ore, hanno deciso di rinviare la protesta a venerdì 15 dicembre, al culmine dello shopping natalizio.

AI Cobas, invece,che già prevedeva solo 4 ore di agitazione, ha confermato lo sciopero per lunedì 27 novembre, dalle 18 alle 22 e, per i turnisti, nell’ultimo turno. Al Cobas ha anche già annunciato che indirà un nuovo sciopero per il 15 dicembre, insieme agli altri sindacati di categoria autonomi.

Linee Atm, sciopero tra le 18 e le 22

Atm ha pubblicato un aggiornamento rispetto alle prime indicazioni dello sciopero generale di categoria, ora ridotto solo a quello di Al Cobas: “A Milano – scrive Atm -, lo sciopero potrebbe avere conseguenze sulle linee (sia metropolitane che bus e tram, ndr), tra le 18 e le 22”. Sarà garantito in ogni caso il servizio della funicolare Como-Brunate.

Al Cobas: il 10 novembre adesione al 20%

Un solo sindacato difficilmente può incidere numericamente ma comunque l’adesione del personale di Atm allo sciopero dello scorso 10 novembre indetto da Al Cobas è stata del 20,12%. I disagi per chi non è tutelato dalla fascia protetta e deve spostarsi dopo le 18 sono dietro l’angolo. In prospettiva inoltre c’è l’agitazione di 24 ore indetta dagli altri due sindacati per venerdì 15 novembre, anche se non se ne conoscono ancora nel dettaglio le modalità.

Le motivazioni dello sciopero di Al Cobas

Al Cobas ha proclamato lo sciopero “contro ogni forma di limitazione del diritto di sciopero e abolizione di accordi sulla rappresentanza, superando monopolio costruito su complicità di organizzazioni sindacali e associazioni datoriali; per il superamento dei salari di ingresso; contro appalti e subappalti; per un piano di investimenti e assunzioni in tutti i settori di pubblica utilità; per la sicurezza e tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro; per il blocco delle spese militari; contro le grandi opere speculative”.

Lo sciopero generale rinviato al 15 dicembre

“Tutta questa prova muscolare – scrive Usb in una nota, riferendosi alla precettazione firmata da Salvini - viene garantita dalle esose multe pecuniarie che gravano su ogni lavoratore o lavoratrice che non dovessero obbedire all’ordinanza del Ministro. È oramai evidente che il problema è diventato politico: accettare la riduzione imposta nell’ordinanza sarebbe a nostro avviso come fare propria l'idea che un Ministro consideri il diritto di sciopero alla stregua di una propria concessione ai sindacati, tanto da considerarne “eccessiva” la durata di 24 ore”. Per questo motivo Usb ha deciso di “rifiutare la riduzione” oraria imposta da Salvini per lunedì 27 novembre e di “spostare lo sciopero nazionale di 24 ore di tutto il trasporto pubblico locale al 15 dicembre prossimo, sfidando il Ministro Salvini sul terreno dei diritti costituzionali, oltre che nel merito delle questioni poste dalle istanze dei lavoratori, ignorate dalle controparti datoriali e dal responsabile del dicastero dei trasporti”.