La truffa è nel piatto: prodotti Dop realizzati con ingredienti ordinari. Ecco quali sono

Multe e sequestri in tutta italia da parte dei carabinieri del nucleo Tutela agroalimentari

I carabinieri del reparto Tutela Agroalimentare (Archivio)
I carabinieri del reparto Tutela Agroalimentare (Archivio)

Prodotti a marchio Dop e Igp realizzati con ingredienti convenzionali o con l'applicazione di etichette ingannevoli: raffica di controlli e sanzioni in tutta Italia. I carabinieri per la Tutela agroalimentare hanno effettuato una serie di ispezioni fra attività commerciali, aziende del settore enogastronomico e altri esercisi del comparto alimentare, anche con l'obiettivo di tutelare la concorrenza e le aziende che lavorano avendo tutte le carte in regola. 

Attività e sanzioni nel Nord Italia

Nelle province di Asti e Cuneo sono state multate tre imprese che, sul sito internet aziendale, pubblicizzavano i vini prodotti menzionando vitigni d'origine controllata e d'indicazione geografica tipica pur trattandosi di vini comuni da tavola. L'importo complessivo delle sanzioni è di 1.500 euro.

In provincia di Cremona è stato diffidato il titolare di un caseificio accusato di aver fatto riferimento alla mozzarella di bufala campana Dop sul sito internet aziendale, in violazione alla normativa sull'etichettatura.

In provincia di Novara il titolare di un caseificio è stato diffidato in quanto, nella propria attività, sarebbero stati presenti cartelli pubblicitari e prezziario che evocavano la mozzarella di bufala campana Dop e il pane di Altamura  Dop, senza averne titolo. L'imprenditore è stato sanzionato per una presunta mancata iscrizione al sistema di tracciamento del latte bufalino.

Parma sono state denunciate tre persone poiché avrebbero utilizzato nella produzione dei gelati, nocciole e limoni "convenzionali" anziché quelli a marchio di qualità, nocciola di Piemonte Igp e limone di Sorrento Igp, come invece dichiarato nei cartelli esposti al pubblico.

A Modena è stato denunciato un commerciante perché avrebbe esposto, in apposite vaschette sul banco vendita, mozzarella generica sprovvista del confezionamento originario, dichiarando falsamente sul cartello esposto al pubblico essere mozzarella di bufala campana Dop.

In provincia di Cuneo è stato diffidato il rappresentante legale di una cioccolateria accusato di aver prodotto e commercializzato "Cioccolata fondente extra con nocciole Piemonte" senza l'autorizzazione del Consorzio di tutela della nocciola Piemonte Igp.

Attività e sanzioni fra Centro e Sud Italia

In provincia di Massa Carrara è stato denunciato il rappresentante legale di un pastificio perché avrebbe utilizzato, nella preparazione di pasta fresca ripiena, anziché formaggio fontina Dop come indicato in etichetta, un prodotto non appartenente al circuito tutelato.

In provincia di Napoli, unitamente agli agenti vigilatori del Consorzio di tutela del Grana padano, sono state svolte verifiche in diversi supermercati, che hanno portato al sequestro di 60 chili di formaggio stagionato, per un valore di circa 650 euro, falsamente etichettato e venduto come Grana padano Dop.

In provincia di Catania, un`azienda che si occupa della produzione e commercializzazione di birra è stata sanzionata per aver evocato sull'etichetta, in assenza di autorizzazione del Consorzio di tutela, la denominazione protetta Cioccolato di Modica Igp. Sono state anche sequestrate 800 bottiglie di birra da 33 cl del valore complessivo di 3.200 euro. La sanzione inflitta è stata di 4mila euro.  Nella stessa provincia è stata mossa contestazione a un'imprenditrice accusata di non aver adempiuto alle prescrizioni impartite in una precedente verifica, quando era stata diffidata per aver indebitamente evocato, nella presentazione e nell'etichettatura dei prodotti pubblicizzati online e finiti anche sugli scaffali di supermarket e altri punti vendita la denominazione protetta fico d'India di San Cono Dop. 

Un altro imprenditore è stato diffidato a eliminare, dal sito internet del caseificio, ogni riferimento alla provola dei Nebrodi Dop: non sarebbe fra i soggetti assoggettati al sistema dei controlli. Ancora in provincia di Catania è stato denunciato un imprenditore che commercializzava distillati facendo riferimento al Fico d'India dell'Etna Dop, che sarebbero stati ottenuti però da frutti privi della certificazione. Contestualmente sono state sequestrate 65 bottiglie del prodotto per un valore complessivo di 400 euro