Rosa e Olindo, revisione del processo: il racconto della prima udienza

Strage di Erba, cosa è successo all’attesissima udienza davanti alla seconda sezione della corte d’Appello

Brescia, 1 marzo 2024 – A tredici anni dalla condanna definitiva all'ergastolo per la strage di Erba, che ricalca le due sentenze precedenti, Olindo Romano e Rosa Bazzi tornano a sperare in una revisione che dovrà smontare una sentenza granitica. Si apre oggi a Brescia la prima udienza di revisione del processo davanti alla seconda sezione della corte di Appello.

Palazzo di giustizia a Brescia questa mattina
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Revisione processo a Rosa e Olindo, chi sono i 45 curiosi presenti in aula a Brescia

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Torna dunque al centro delle cronache il massacro della corte di via Diaz, dove l’11 dicembre 2006 , in circa 20 minuti, con armi mai trovate, vengono uccisi con ferocia Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di soli 2 anni, la nonna del piccolo Paola Galli e una vicina di casa Valeria Cherubini, accorsa dopo le fiamme divampate in via Diaz. Si salverà, solo per caso il marito Mario Frigerio, gravemente ferito alla carotide e unico testimone oculare della strage legata secondo l’accusa a contrasti di vicinato. I legali della coppia puntano su prove nuove, a loro avviso, che potrebbero portare alla assoluzione.

Brescia, l'udienza di revisione del processo a Rosa e Olindo condannati all'ergastolo per la strage di Erba
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14:34
Udienza rinviata

La corte rinvia l'udienza per la deposizione della difesa degli imputati al 16 aprile alle 9. In questo modo le parti hanno la possibilità di leggere i documenti depositati dalla procura generale e dalle parti civili. 

14:26
Famiglia Castagna: "Mettiamo fine a questa vergogna"

"In questa richiesta di revisione delle difesa non c'è niente di nuovo, è commedia dell'arte, ma drammatica. Ma non siamo in un film, anche se qui si vuol far diventare tutto una serie televisiva". E' il duro intervento dell'avvocato Massimo Campa, legale di parte civile dei fratelli Castagna che incalza: "Olindo e Rosa sono colpevoli, almeno oggi si ponga fine a questa vergogna.  Ventisei giudici hanno confermato che hanno ammazzato quattro persone, quasi cinque". 

14:23
L'avvocato: "Azouz è qui come vittima"

"Lui è qui come vittima, un ruolo che mai gli è stato riconosciuto". Lo spiega l'avvocato Luca D'Auria, parte civile per Azouz Marzouk, padre di Youssef e
marito di Raffaella.D'Auria e l'avvocato Solange Martignoli chiedono che sia sentito un tunisino amico di Marzouk che ritiene la criminalità organizzata l'humus in cui è maturata la strage dell'11 dicembre del 2006.

14:07
La Corte si ritira per decidere

La procura generale, che ha parlato dalle 10.30 alle 15, ha depositato anche delle memorie scritte. Per questo motivo, la Corte si è ritirata per decidere se procedere con l'audizione della difesa di Olindo e Rosa o rinviare l'udienza. La difesa dei due condannati chiede tempo per poter leggere le memorie depositate dalla procura generale e dalle parti civili.

12:37
Olindo e Rosa in aula

Olindo e Rosa dietro le sbarre si mostrano attenti e complici. Ascoltano senza fare alcuna battuta tra loro, come li avevamo visti nelle immagini del processo di tredici anni fa. Lei ha un parka beige i capelli corti, lui ha i capelli rasati. È iniziata l'intervento degli avvocati delle parti civili.

 

12:22
Castagna contro Azouz 

"L'affermazione di Azouz "Sto facendo questa lotta per tutti" è offensiva in primo luogo per le vittime ma anche per noi, e nel noi comprendo anche i fratelli Frigerio, che in tutti questi anni abbiamo difeso la verita". Lo afferma Beppe Castagna, che ha perso la madre, la sorella e il nipote nella strage di Erba. "Azouz in tutta la sua vita, prima e dopo la strage, ha sempre e solo lottato per se stesso. Prima ha sempre lasciato sola Raffaella ad affrontare i vicini e a difendere suo figlio, dopo ha lottato per monetizzare al meglio il suo status di vittima", aggiunge Castagna che ha scelto di non essere in aula.

11:55
Droga

"In casa Castagna non c'è  mai stato spaccio di droga, bisogna ripeterlo. Sono stati sentiti oltre cento testi dalla Guardia di Finanza e nessuno che abbia detto di aver comprato droga in casa Castagna". È un passaggio
dell'intervento dell'Avvocato Generale dello Stato Domenico Chiaro.

11:40
Prove solidissime

"È impossibile ribaltare le prove con questo processo di revisione". Così il procuratore generale Guido Rispoli ha concluso il suo intervento nell'aula dove si sta tenendo il processo di revisione al Tribunale di  Brescia di Olindo Romano e Rosa Bazzi, confutando punto su punto quelle che sarebbero le nuove prove presentate nella richiesta di revisione dalla difesa: la confessione di Olindo e Rosa, che secondo la difesa sarebbe stata indotta; la testimonianza di Mario Frigerio, deceduto e unico testimone della strage, ritenuto dalla difesa non idoneo per le sue condizioni psicofisiche al momento della testimonianza; le tracce di sangue di Valeria Cherubini nell'auto di Olindo, che secondo la difesa non ci sarebbero mai state, ipotizzando una frode processuale. E poi l'ipotesi della pista alternativa del regolamento di conti tra bande che si contendevano la zona di spaccio a Como, ritenuta inverosimile dalla Procura. Infine, la via di fuga, che secondo la difesa sarebbe stata dal tetto o dal balcone dell'appartamento di via Diaz dove si consumò la strage.

11:28
Polemica con Tarfusser

Prende la parola di nuovo Chiaro, l'avvocato dello Stato che, in conclusione, ricorda che la Procura generale di Milano - l'unico organo autorizzato a prendere una decisione sulla proposta di istanza di revisione del processo - ha espresso ufficialmente parere negativo. E ricorda che l'apertura richiesta dal sostituto procuratore Cuno Tarfusser (di cui Chiaro  in polemica cita il nome storpiato in "Tartuffer") è illegittima ed è un unicum nella storia giudiziaria 

 

11:25
La famiglia Castagna

"Trovo odioso provare a mettere di mezzo la famiglia Castagna, sono parti lese di un crimine orrendo". Il pg di Brescia Guido Rispoli dedica un passaggio del suo intervento ai familiari delle vittime della strage di Erba che oggi hanno scelto di non essere presenti in aula

11:17
La figura di Olindo

"Olindo e' tutt'altro che uno stupido, non significa nulla che faccia l'operatore ecologico". Lo dice il pg Guido Rispoli parlando della capacità dell'imputato di nascondere le prove del delitto. "Gioco a tennis con un operatore ecologico che ha una formazione bassa ma e' molto più intelligente di altri che ce l'hanno. Olindo si vuole far passare come un minus habens che non è"

10:49
Mostrate le foto del massacro

Nell'aula del tribunale di Brescia vengono mostrare le foto dell'appartamento di Raffaella Castagna dopo il massacro dell'11 dicembre del 2006. Una scelta che il procuratore
generale di Brescia Guido Rispoli "giustifica" per spiegare l'illogicità di sostenere certe vie di fuga da parte degli aggressori della strage.

10:45
Sangue sul battitacco

La Cassazione scrive che la traccia è nitida ed è di diretta derivazione della scena del crimine.  Lo definisce dato storico inconfutato: "Il sangue trovato - spiega ancora Rispoli - è  al 90% di Valeria cherubini e 10% di Mario Frigerio" 

10:31
Ipotesi criminalità organizzata

L'ipotesi della vendetta della criminalità organizzata? "Impensabile - continua il pg -. Siamo al terrapiattismo. Avremmo un agguato dentro una casa in una corte chiusa, l'auto da tenere lontana, quindi via di fuga complessa. Il movente per una strage che coinvolge gente che ha una vita semplice, persone pensionate qual è? La criminalità organizzata non uccide un bambino di due anni, Youssef. E il presunto palo, già interrogato, che, è  provato, ha perso il cellulare nella corte? Non si è mai visto in una strage "organizzata" con questi "buchi" di organizzazione". 

10:28
"Nessuna nuova prova ammissibile"

Prende la parola il capo della Procura Generale Guido Rispoli: "L'approccio mio e quello dell'avvocato dello Stato è laico. Abbiamo studiato carte e consulenze. Non c'è nessun quid pluris sia dal punto di vista tecnico, nemmeno da quello scientifico che possa giustificare l'ammissione di prove considerate nuove e valide. L'ammissione delle prove - spiega Rispoli - deve avere una funzione demolitoria di una condanna granitica e in questo caso riaperto in modo abbastanza anomalo, non ci sono prove che non siano già passate al vaglio degli inquirenti. 

 

10:16
Le confessioni di Rosa e Olindo

Sul tema confessioni, il magistrato afferma che "non c'e' stata nessuna pressione" nei confronti di Olindo e Rosa. "Bisogna dirlo a viva voce - afferma Chiaro - che non ci sono state pressioni, dirlo per difendere l'onore dei colleghi magistrati che e' stato calpestato pesantemente in questi anni". E nemmeno Rosa soffre del "ritardo mentale" ipotizzato dalla difesa. 

10:11
Nessun falso ricordo

Per l'avvocato dello Stato Domenico Chiaro non ci fu "nessun falso" ricordo nella testimonianza di Mario Frigerio che per primo fece il nome di Olindo Romano e che rimase gravemente ferito nella strage di Erba. "Lo disse tre volte" ha detto il magistrato. "Le sue dichiarazioni non cambiano, non perdono pezzi", come sostenuto dalla difesa. 

09:30
Niente inquadrature per Olindo e Rosa

Non potranno essere inquadrati Olindo Romano e Rosa Bazzi. Sono stati loro stessi a chiederlo alla Corte di Brescia che ha per il resto ha ammesso le immagini in aula.

09:18
Le prove

Non è  vero - dice l'avvocato dello Stato - che le prove che incastrano Olindo e Rosa sono soltanto 3. Tre sono quelle principali e macroscopiche, ma sono supportate da un satellite di altri indizi  che completano un quadro e lo rendono schiacciante. Le numerose ecchimosi di Olindo, le ferite sulle mani di Rosa, le consulenze sulle lesioni inferte sui cadaveri da una mano sinistra con più forza rispetto a quelle inferte con la destra ( e Rosa è mancina), il contatore della luce staccato nel momento della strage, una intercettazione in cui Olindo impone a Rosa di non parlare dell'omicidio in casa  facendo intendere che sanno di poter essere intercettati. Ci saranno sempre nuovi metodi investigativi - dice ancora- ma questo non significa che ci siano nuove prove. 

09:10
Via al processo

Ha preso il via il processo, il primo intervento è dell'avvocato dello Stato Domenico Chiaro. Un intervento che inizia con una vena polemica sulle eccessive suggestioni mediatiche che ha suscitato questa revisione e dalle eccessive tensioni tra i vertici della procura generale che hanno caratterizzato le modalità di riapertura del processo sulla strage di Erba

08:51
Rosa e Olindo in aula

Olindo e Rosa sono arrivati in aula: sono rimasti sempre uno accanto all'altro, ma chiedono di non essere mai inquadrati dalle telecamere. Il collegio si è riunito per decidere se dare l'ok alle telecamere in udienza. Al momento in aula sono ammessi solo cittadini e curiosi che si sono accaparrati il.posto, ma non i giornalisti.

08:44
Azouz Marzouk

Azouz Marzouk all'arrivo in tribunale: "La revisione del processo è la mia rivincita. All'inizio pensavo che Rosa e Olindo fossero colpevoli. Poi ho cambiato idea e credo che non sia stata fatta giustizia". A dirlo è padre e marito di due vittime della strage: il piccolo Youssef e la moglie Raffaella Castagna

08:36
Coda e pass

Sono decine le persone in coda fuori dal Tribunale di Brescia per assistere all'udienza: a loro viene rilasciato un pass