Ornago, il sindaco delle autominacce conclude la messa in prova nel suo Comune: reato estinto

Daniel Siccardi era accusato di essersi inviato messaggi minatori e volantini. Invece di affrontare il processo, aveva scelto i lavori di pubblica utilità nell’ente da lui guidato

Il sindaco di Ornago, Daniel Siccardi
Il sindaco di Ornago, Daniel Siccardi

Ornago (Monza Brianza), 11 gennaio 2023 - Il sindaco di Ornago Daniel Siccardi conclude gli 8 mesi di messa alla prova per svolgere lavori di pubblica utilità, da lui individuati nel digitalizzare le pratiche del Comune dove lui stesso è primo cittadino e il Tribunale di Monza estingue il reato di simulazione di reato di cui era imputato.

Siccardi era accusato di essersi inviato messaggi minatori che alludevano “a una fine tragica”, così come i volantini dello stesso tenore trovati nel suo ufficio. Un'accusa per cui Siccardi ha ricevuto dalla Procura di Monza la citazione diretta a giudizio e, invece di affrontare il processo, ha deciso di chiederne la sospensione e la messa alla prova e di proporre come ente dove svolgere i lavori di pubblica utilità proprio il Comune di Ornago.

Una scelta che aveva fatto storcere il naso al giudice, visto che è Siccardi che gestisce quell'amministrazione comunale. Il giudice aveva quindi richiesto una "dettagliata relazione finale", oggi presentata in aula dal difensore di Siccardi, l'avvocato Francesco Montesano e firmata dalla responsabile dell'area tecnica del Comune di Ornago. La rivelazione di essere preso di mira e di avere intenzione di presentare denuncia Siccardi l'aveva fatta su Facebook il 28 aprile 2021. "Lo rivelo per preservare e proteggere le persone a me care e la mia famiglia", aveva detto ottenendo molti slanci di solidarietà.

Il sindaco nega di essersi inventato tutto e si difende sostenendo di essere invece vittima di un hacker riuscito a passarsi per lui sulla Rete. "Ho preso la soffertissima decisione di sospendere il processo dopo due anni terribili per me e per la mia famiglia - sostiene Daniel Siccardi - Questa vicenda, che per me rimane assurda, ha assorbito energie fisiche, economiche ed emotive tali che non posso più sostenere. Stento ancora a credere a tutto ciò che è successo e passare da vittima ad imputato è stato uno shock".