Il gruppo di ricercatori dell'ospedale Sacco di Milano
Il gruppo di ricercatori dell'ospedale Sacco di Milano

Milano, 3 giugno 2020 - L'addetta alle pulizie in un ospedale milanese e il farmacista che ogni giorno ha percorso 100 km per tenere aperto il servizio a Codogno. Lo studente del capoluogo lombardo che ha cucinato gratuitamente per medici ed infermieri. Poi, il personale sanitario: il team del Sacco di Milano e le prime due dottoresse ad aver curato il paziente 1. Come annunciato ieri, 2 giugno, a Codogno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dellonorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli,  professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante lemergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare limpegno corale di tanti concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali

Emozionata la professoressa Claudia Balotta, che ha coordinato l'equipe dell'ospedale Sacco di Milano sul coronavirus, guidata dal professor Massimo Galli. Balotta ha dedicato la nomina "ai giovani precari che hanno dedicato passione ed entusiasmo alla ricerca". E ha raccontato all'Ansa che da quando è in pensione, ha organizzato un gruppo di studio tra 22 centri di ricerca in Italia sul coronavirus. Si chiama 'Scire' dal latino 'saper' ed è l'acronimo di 'Sars Cov2 initiative research enterprise'.

Della stessa equipe fa parte Gianguglielmo Zehender, professore di Igiene generale applicata dell'università Statale di Milano: "Un grande onore che fa piacere perché ti senti il Paese vicino. Il che non è uno scherzo in un'epoca in cui con il distanziamento sociale quello che manca di più è il contatto con le altre persone. Abbiamo lavorato sodo, apparentemente da soli. Scopriamo invece che non siamo soli e che si è fatto qualcosa per gli altri".  Zehender stava "scrivendo, elaborando dati sulle sequenze" per i suoi studi sul coronavirus Sars-CoV-2 anche oggi, quando ha ricevuto la telefonata che gli annunciava di essere stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere al merito. Zehender è stato fra i primi scienziati italiani a trovarsi faccia a faccia in un laboratorio con il virus che ha stravolto la normalità di un pianeta. Insieme al team del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche (Dibic) 'Luigi Sacco' dell'ateneo lo hanno isolato da pazienti lombardi provenienti dalla zona del Lodigiano, primo epicentro italiano dei contagi, e hanno cominciato le loro analisi che continuano ancora oggi.
 

​L'elenco dei cittadini premiati

Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno, sono le prime ad aver curato il paziente 1 italiano. "Non me l'aspettavo. Sono molto contenta. È stato un lavoro di squadra e abbiamo portato a casa il risultato". Lo ha detto Laura Ricevuti appena saputo che riceverà il riconoscimento. Una grande emozione anche per la collega Annalisa Malara: "Sono felicissima di questo riconoscimento che il Presidente della Repubblica ha voluto riservarci e molto orgogliosa del lavoro fatto da tutti in questo periodo così difficile. Abbiamo visto avanzare ad una velocità incredibile una malattia sconosciuta, a volte aggressiva, che pensavamo tanto lontana ed invece già circolava. Poi è esplosa improvvisamente con una violenza devastante ed ha davvero provato a travolgerci". 

Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all’Università  Humanitas di Milano,  è stato definito da Jama (il giornale dei medici americani) uno dei tre eroi mondiali della pandemia.

Mariateresa Gallea, Paolo Simonato, Luca Sostini sono i tre medici di famiglia di Padova che volontariamente si sono recati in piena zona rossa per sostituire i colleghi di Vo Euganeo messi in quarantena.

Don Fabio Stevenazzi del direttivo della Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate (VA) è tornato a fare il medico presso l’Ospedale di Busto Arsizio.  "Sono al contempo confuso ed onoratissimo per un così alto riconoscimento, che molti, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in reparto Covid, meriterebbero". Don Fabio Stevenazzi ha commenta così all'Adnkronos l'onorificenza attribuitagli da Mattarella per essersi distinto nel servizio alla comunità durante l'emergenza coronavirus.

Fabiano Di Marco, primario di pneumologia allOspedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha raccontato la tragica situazione della città e dellospedale.

Monica Bettoni, ex senatrice e Sottosegretaria alla Sanità, medico in pensione, ha deciso di tornare in corsia a Parma.

Elena Pagliarini è linfermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dellemergenza coronavirus. Positiva, è guarita.

Marina Vanzetta, operatrice del 118 di Verona, ha soccorso una anziana donna e le è stata accanto  fino alla morte.

Giovanni Moresi,  autista soccorritore di Piacenza Soccorso 118, ha offerto una  testimonianza del ruolo degli autisti soccorritori del 118.

Beniamino Laterza, impiegato presso lIstituto di vigilanza Vis Spa e presta servizio nellospedale Moscati di Taranto, presidio Covid.

Del team presso l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, struttura di eccellenza della sanità pubblica fanno parte: Maria Rosaria Capobianchi, a capo del team che ha contribuito a isolare il virus; Concetta Castilletti, responsabile della Unità dei virus emergenti. Francesca Colavita, Fabrizio Carletti, Antonino Di Caro, Lucia Bordi, Eleonora Lalle, Daniele Lapa, Giulia Matusali, biologi.

Nel team di ricerca dell’ospedale Sacco e dell'Università degli Studi di Milano, poli di eccellenza nellambito del sistema sanitario e di ricerca nazionale: Claudia Balotta a capo del team, ora in pensione. Nel 2003 aveva isolato il virus della Sars. Gianguglielmo Zehender,  professore associato. Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski ricercatori. "Un grande onore - ha commentato Zehnder - che fa piacere perché ti senti il Paese vicino. Il che non è uno scherzo in un'epoca in cui con il distanziamento sociale quello che manca di più è il contatto con le altre persone. Abbiamo lavorato sodo, apparentemente da soli. Scopriamo invece che non siamo soli e che si è fatto qualcosa per gli altri"

Ettore Cannabona, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Altavilla Milicia (Palermo), ha devoluto in beneficenza lintero stipendio mensile.

Bruno Crosato in rappresentanza degli Alpini della Protezione civile del Veneto che hanno ripristinato in tempi record 5 ospedali dismessi della regione.

Mata Maxime Esuite Mbandà, giocatore per il Zebra Rugby Club e per la nazionale italiana,  volontario sulle ambulanze per lAssociazione Seirs Croce Gialla di Parma.

Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege  della Croce Rossa Riccione hanno risposto allappello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze.

Renato Favero e Cristian Fracassi, il medico che ha avuto lidea di adattare una maschera da snorkeling a scopi sanitari e lingegnere che lha realizzata.

Concetta DIsanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese. Fa parte di quella schiera di lavoratori che ha permesso alle strutture sanitarie di andare avanti nel corso dellemergenza.

Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, ogni giorno ha percorso cento km per recarsi in piena zona rossa. "Sono naturalmente felice e onorato di questo riconoscimento - ha detto Maestri -. Ma non credo di aver fatto nulla di più di quanto hanno fatto tutti i miei colleghi che hanno sempre garantito l'assistenza ai cittadini, restando in prima linea, come del resto tutti i professionisti della salute. Per questo condivido questa onorificenza con tutti i farmacisti italiani"

Rosa Maria Lucchetti, cassiera allIpercoop Mirafiore di Pesaro, ha lasciato una  lettera agli operatori 118  donando loro anche tre tessere prepagate di 250 euro.

Ambrogio Iacono, docente presso listituto professionale alberghiero Talete di Ischia. Positivo,  ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno, ha continuato a insegnare a distanza nei giorni di degenza.

Daniela Lo Verde, preside dellistituto Giovanni Falcone del quartiere Zen di Palermo, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per regalare la spesa alimentare ad alcune famiglie in difficoltà.  Suo lappello  per recuperare pc e tablet per consentire ai suoi allievi di seguire le lezioni a distanza.

Cristina Avancini, linsegnante di Vicenza che nonostante il contratto scaduto non ha interrotto le video-lezioni con i suoi studenti.

Alessandro Santoianni e Francesca Leschiutta, direttore della casa di riposo della Parrocchia di San Vito al Tagliamento (PD) e coordinatrice infermieristica che,  insieme agli altri dipendenti, sono rimasti a vivere nella struttura per proteggere gli anziani ospiti.  

Piero Terragni, imprenditore di Bellusco (Monza e Brianza), in seguito alla morte di un dipendente, Erminio Misani, che lasciava la moglie e tre figli, ha assunto la moglie Michela Arlati.

Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dellistituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre e il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dellospedale Sacco.

Francesco Pepe, quando ha dovuto chiudere il suo ristorante a Caiazzo di Caserta ha preparato pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà, organizzando una raccolta fondi per lospedale di Caserta.

Irene Coppola ha realizzato, a sue spese, migliaia di mascherine. Ha aiutato una associazione per sordi inventando una mascherina trasparente per leggere il labiale.

Alessandro Bellantoni  con il proprio taxi  ha fatto una corsa gratis di 1.300 km per portare da Vibo Valentia  allospedale Bambin Gesù di Roma una bambina di tre anni  per un controllo oncologico.

Mahmoud Lufti Ghuniem, in Italia dal 2012, fa il rider. Si è presentato alla Croce Rossa di Torino con uno stock di mille mascherine acquistate di tasca sua.

Daniele La Spina in rappresentanza dei giovani di Grugliasco al servizio della città di Torino che hanno portato prodotti di prima necessità a chi ne ha bisogno, in particolare agli anziani soli.  

Giacomo Pigni, volontario dellAuser Ticino-Olona ha coinvolto una ventina di  studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole.

Pietro Floreno, malato da oltre dieci anni di Sla ha comunicato di voler mettere a disposizione della ASL, per i malati di coronavirus, il suo ventilatore polmonare di riserva.

Maurizio Magli, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine che, quando è arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile, hanno volontariamente continuato a lavorare.

Greta Stella, fotografa professionista, volontaria presso la Croce Rossa di Loano (Savona), ha realizzato un racconto fotografico dellattività quotidiana dei volontari.

Giorgia Depaoli, cooperante internazionale e si dedica in particolare alla difesa dei diritti delle donne. Ha subito dato la sua disponibilità alla piattaforma Trento si aiuta .

Carlo Olmo,ha contribuito nel rifornire gratuitamente Comuni e strutture sanitarie del Piemonte di mascherine, guanti, camici.

Maria Sara Feliciangeli, fondatrice dellAssociazione Angeli in Moto, insieme ai suoi amici motociclisti si è impegnata per consegnare i farmaci a domicilio alle persone con sclerosi multipla.