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28 mag 2022

Allerta alimentare: cioccolato, acqua, salame. Quando il cibo è veleno

Sempre più avvisi di sicurezza o richiami di prodotti. E l'essere un alimento di marca non sempre è una garanzia

28 mag 2022
(DIRE) Rimini, 27 nov. - Vendeva generi alimentari scaduti e altri senza l'etichettatura delle indicazioni obbligatorie in italiano. Cosi', un negozio di Borgo Marina, a Rimini, e' stato multato per 27.000 euro dai vigili, nel corso di controlli assieme alla Polizia che hanno portato anche al sequestro della merce. Gli agenti hanno riscontrato anche altre violazioni di natura amministrativa per la mancanza delle indicazioni obbligatarie sui prodotti ortofrutticoli e dei prezzi sugli articoli posti in mostra per la vendita. Tra le contestazioni anche la mancanza nell'esercizio del cartello indicante il divieto di fumo obbligatorio per legge. L'attivita' di controllo, fa sapere il Comune, proseguira' nei prossimi giorni quando, specie con l'avvicinarsi delle feste natalizie, si potranno verificare fenomeni d'abusivismo commerciale spesso legati alla vendita di prodotti pericolosi si alimentari che non. A questo proposito la Polizia municipale ricorda come, a salvaguardia del consumatore, sia recentemente entrata in vigore la normativa che prescrive come il prodotto alimentare debba contenere l'etichettatura l'elenco degli ingredienti come, in particolare, alergeni, quantita', peso netto, termine minimo di conservazione, condizioni particolari di conservazione e impiego, nome del produttore o dell'importatore, pese di origine, istruzioni per l'uso, volume alcolometrico per bevande con 1,2 0i alcool, indicazioni nutrizionali. (Asa/ Dire) 12:33 27-11-18 NNNN
Non solo alimenti freschi, le allerte alimentari spesso riguardano cibi confezionati
(DIRE) Rimini, 27 nov. - Vendeva generi alimentari scaduti e altri senza l'etichettatura delle indicazioni obbligatorie in italiano. Cosi', un negozio di Borgo Marina, a Rimini, e' stato multato per 27.000 euro dai vigili, nel corso di controlli assieme alla Polizia che hanno portato anche al sequestro della merce. Gli agenti hanno riscontrato anche altre violazioni di natura amministrativa per la mancanza delle indicazioni obbligatarie sui prodotti ortofrutticoli e dei prezzi sugli articoli posti in mostra per la vendita. Tra le contestazioni anche la mancanza nell'esercizio del cartello indicante il divieto di fumo obbligatorio per legge. L'attivita' di controllo, fa sapere il Comune, proseguira' nei prossimi giorni quando, specie con l'avvicinarsi delle feste natalizie, si potranno verificare fenomeni d'abusivismo commerciale spesso legati alla vendita di prodotti pericolosi si alimentari che non. A questo proposito la Polizia municipale ricorda come, a salvaguardia del consumatore, sia recentemente entrata in vigore la normativa che prescrive come il prodotto alimentare debba contenere l'etichettatura l'elenco degli ingredienti come, in particolare, alergeni, quantita', peso netto, termine minimo di conservazione, condizioni particolari di conservazione e impiego, nome del produttore o dell'importatore, pese di origine, istruzioni per l'uso, volume alcolometrico per bevande con 1,2 0i alcool, indicazioni nutrizionali. (Asa/ Dire) 12:33 27-11-18 NNNN
Non solo alimenti freschi, le allerte alimentari spesso riguardano cibi confezionati

Dal cioccolato all'acqua, dai salumi ai wurstel passando per i cornflakes. Senza dimenticare alimenti freschi come pesce spada o cibi precotti. A far scattare avvisi di sicurezza o richiami di prodotti alimentari da parte del ministero della Salute oltre alla difformità del prodotto rispetto a quanto dichiarato dal produttore, è il caso dei cibi per celiaci,è la presenza di pesticidi, batteri pericolosi per la salute, botulismo e anche  la temuta salmonella che sarebbe la causa di un'ondata di casi di epatite nei bambini soprattutto in Nord Europa. Ma rischi per i prodotti confezionati sono segnalati anche per prodotti veg o bio  e persino per animali domestici. Cibo che può arrivare sulle nostre tavole firmato anche da grandi marchi ma che durante la produzione è  incappato in errori, mancanza di igiene o in forniture che non rispettano lo standard previsto. Solo da maggio a oggi sono stati una ventina gli alimenti richiamati dai produttori su segnalazione del ministero molti dei quali accompagnati dall'avvertanza di non consumarli assolutamente. In alcuni casi si tratta di un allarme a livello europeo come quello che ha riguardato magnum di champagne di una notissima marca volutamente adulterate con l'aggiunta di ecstay che hanno provocato tra Germania e Belgio un morto e parecchi intossicati. Se paragonata alla quantità di alimenti che troviamo sugli scalfali dei supermercati o delle botteghe il fenomeno non è da allarme assoluto ma è un dato di fatto che in vendita c'è cibo pericoloso o potenzialmente tale per la nostra salute. E non va dimenticato che molto spesso sono le stesse aziende a ritirare un prodotto dal mercato quando riscontrano, nei loro test interni, problemi Ma chi vigila sulla sicurezza degli alimenti confezionati?. Anzitutto le aziende stesse che, come richiesto dalla normativa europea e italiana, hanno l’obbligo di applicare, a carattere preventivo, l’autocontrollo delle proprie produzioni e lo strumento suggerito per farlo è il sistema dell’Haccp.Il ...

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