Rossella Cominotti uccisa, fermato il marito Alfredo Zenucchi: cosa dicono della coppia i vicini

La donna colpita con un rasoio, il marito ha confessato: “Fra noi un patto suicidiario, ma io non ho avuto il coraggio di farla finita”. Perquisita l’edicola gestita dalla coppia

Rossella Cominotti; nel riquadro, il marito Alfredo Zenucchi
Rossella Cominotti; nel riquadro, il marito Alfredo Zenucchi

Cremona, 8 dicembre 2023 – Rossella Cominotti sarebbe stata uccisa con un rasoio. La 53enne cremonese, trovata morta questa mattina in una camera d'albergo a Mattarana, paesino in provincia della Spezia, è stata colpita più volte: numerose le ferite trovate sul corpo, che parrebbero compatibili con l’attrezzo recuperato vicino al cadavere.

Il marito

La donna era svanite nel nulla da quasi due settimane. Sparita insieme al marito Alfredo Zenucchi, 57enne. I due, residenti a Cavatigozzi, gestiscono un’edicola a Bonemerse. Placidi paesini nella pianura padana più profonda. Gli inquirenti sono convinti che a ucciderla sia stata proprio il compagno, ora in stato di fermo. Interrogato, ha confessato l’omicidio. A quanto filtra dalle dichiarazioni dell’indagato, fra i due potrebbe essere stato sigillato un patto di morte. L’uomo avrebbe detto che lui e la moglie volevano farla finita insieme: Zenucchi, però, dopo aver ucciso la donna non avrebbe avuto il coraggio di uccidersi. E così si è dato a una fuga dall’esito scontato.

Una versione, questa, se verrà confermata, che contiene comunque molti punti da chiarire. In primis la “compatibilità” fra il proposito di una morte condivisa e la violenza dei colpi inferti a Rossella. Così come bisognerà capire se i due fossero in vacanza o, come sembra, la loro fosse una fuga motivata da una difficile situazione economica.

La scomparsa

Della coppia non si avevano più notizie da circa due settimane: marito e moglie, residenti a Cavatigozzi alle porte di Cremona, sono i titolari di un'edicola nel centro di Bonemerse davanti al palazzo del Comune.

Una parente di Rossella nelle ultime ore aveva lanciato un vano appello su Facebook per ritrovarla denunciando che "in famiglia c'è molta paura" sulla sua sorte. "Stiamo cercando Rossella. Mancano da casa lei e il marito da ormai 12 giorni - ha scritto - Vive a Bonemerse. I telefoni non ricevono più nemmeno whatsapp e chiamate. Dateci una mano". Ma poi la scoperta del cadavere della donna e la caccia all'uomo tra Liguria e Toscana, dopo una fuga nemmeno organizzata, e infatti durata una manciata d'ore. Zenucchi è stato bloccato in Lunigiana: non ha opposto resistenza ed è stato subito portato in caserma per l’interrogatorio

Il profilo della coppia

Riservati, "persino schivi" a dispetto del lavoro che avevano deciso di svolgere, gli edicolanti, sempre a contatto con la gente: così i vicini di casa di Cavatigozzi e i clienti di Bonemerse descrivono Rossella e Alfredo.

In provincia di Cremona, tra il quartiere del capoluogo dove abitavano in una villetta a schiera e il paese della cintura cittadina dove da poco più di un anno avevano rilevato l'attività, "più di una volta trovata chiusa", parlano di una coppia come tante.

"Mai sentiti urlare, mai assistito a liti particolari". Eppure Cominotti e Zenucchi, che proprio ieri ha compiuto 57 anni, a qualcuno dei vicini apparivano "strani".

Estrema riservatezza

Non fosse perché si vedevano pochissimo e avevano rapporti quasi inesistenti con il vicinato, nonostante il complesso di residenza sia formato da abitazioni una attaccata all'altra. "Lui non lo abbiamo praticamente mai visto” e “Avremo parlato con lei tre volte in tutto. E per dire buongiorno o buonasera". “Da mesi la casa sembrava come abbandonata. L'erba del giardino è cresciuta in maniera smisurata e abbiamo provveduto a tagliarla noi" raccontano alcuni vicini allungando anche l'ombra di presunti problemi economici.

La lite per i cani

Solo una volta c'è stato un confronto: "Anche piuttosto duro per i cani e il modo in cui li tenevano. Sempre liberi, quasi abbandonati a loro stessi - rivela una vicina -. Ci siamo lamentati e lui ci ha quasi aggrediti". Una banale lite di vicinato, quasi segno premonitore, di quello che sarebbe potuto accadere. Gli inquirenti sarebbero in possesso di elementi sufficienti per convalidare l'arresto di Zenucchi contestandogli il reato di omicidio volontario. Il presunto omicida al momento non avrebbe fatto alcuna confessione.

Edicola perquisita

Intanto questo pomeriggio i carabinieri si sono recati a Bonemerse, dove hanno perquisito a fondo l’edicola gestita da Rossella e Alfredo