Alessandro Pasini arrestato stamani, il 48enne torna in carcere per l’omicidio di Sabrina Beccalli: deve scontare 18 anni

Crema, i carabinieri lo hanno prelevato nella sua abitazione dopo che ieri la Cassazione ha confermato la condanna definitiva per omicidio volontario e distruzione di cadavere

Alessandro Pasini al processo d'Appello a Brescia
Alessandro Pasini al processo d'Appello a Brescia

Crema (Cremona), 12 dicembre 2023 – Arrestato Alessandro Pasini. L'uomo (oggi 48enne) è stato prelevato dai carabinieri questa mattina verso le nove nella sua abitazione e in seguito nel carcere di Ca’ del Ferro a Cremona. I militari gli hanno notificato l'ordine di esecuzione della Procura generale di Brescia della condanna definitiva a diciotto anni e otto mesi di reclusione per l'omicidio di Sabrina Beccalli.

Sabrina Beccalli e Alessandro Pasini
Sabrina Beccalli e Alessandro Pasini

Nella giornata di ieri la prima sezione penale della Cassazione aveva confermato la condanna di Pasini come colpevole di omicidio volontario per la morte di Sabrina, trentanove anni, sua amica di lunga data, la notte di Ferragosto del 2020, a Crema. La prima sezione penale della Suprema Corte aveva accolto la richiesta della Procura generale che fosse rigettato il ricorso della difesa e confermata la condanna a diciotto anni e otto mesi di reclusione uscita dal processo di secondo grado a Brescia. Dalla pena andranno detratti i quattordici mesi già scontati da Pasini in detenzione. Il 10 marzo di quest'anno la Corte d'Assise d'appello di Brescia aveva inflitto la condanna a Pasini per omicidio volontario, distruzione di cadavere (il corpo caricato sulla Panda di Sabrina, incendiata nelle campagne di Vergonzana) e danneggiamento dell'auto. Era stata stabilita anche una provvisionale di 235 mila euro a favore del figlio della vittima e di 65 mila euro a testa per i tre fratelli di Sabrina.

Il collegio bresciano aveva ribaltato la sentenza del primo processo, il 29 ottobre del 2021, a Cremona con il rito abbreviato: il giudice dell'udienza preliminare, Elisa Mombelli, aveva assolto Pasini perché il fatto non sussiste per l'omicidio e lo aveva condannato a sei anni (nove anni, riduzione di un terzo per l'abbreviato) per la distruzione del corpo e l'incendio dell'auto. Il gup lo aveva assolto perché il fatto non sussiste dall'imputazione di crollo di edificio (prima di allontanarsi dall'appartamento di via Porto Franco dove era morta Sabrina) aveva tagliato il tubo del gas). Il corpo di Sabrina, scambiato per la carcassa carbonizzata di un cane, era finito in discarica.