Personale sanitario
Personale sanitario

Milano, 21 ottobre 2020 - Sono 4.125 i nuovi contagiati da Covid registrati oggi in Lombardia. Numero raddoppiato rispetto a ieri, quando ne sono stati contati 2.023. Numeri preoccupanti per la regione più colpità d'Italia che, con 36.416 tamponi processati, oggi vede il rapporto tamponi/positivi crescere all'11%, rispetto al 9,3% di ieri. Si tratta del record di nuovi casi in un giorno dall'inizio della pandemia: il precedente apice di contagi era stato toccato il 21 marzo scorso con 3.251 casi in 24 ore. Tra i nuovi casi, 231 sono considerati 'debolmente positivi' e 23 sono stati diagnosticati a seguito di test sierologico. I nuovi decessi sono 20, che portano il totale delle vittime dall'inizio dell'emergenza in regione a 17.123. Il numero di pazienti guariti-dimessi sale a 87.591 persone (+519 da ieri), di cui 2.094 dimessi e 85.497 guariti. In terapia intensiva si contano invece 134 pazienti, +11 in 24 ore, ma sono 1.521 i pazienti negli altri reparti: +253 in una sola giornata. 

"Anche oggi i dati sono preoccupanti - commenta il direttore generale dell'assessorato al Welfare, Marco Trivelli - ed evidenziano, come purtroppo avevamo previsto, una situazione di criticità generalizzata che deve essere affrontata con l'assoluto rispetto delle regole e grande senso civico. Il forte incremento dei positivi in rapporto al numero dei tamponi effettuati - prosegue - e l'aumento dei ricoveri indicano che la strada delle restrizioni intrapresa è necessaria".

I dati delle province

Sono in forte crescita i contagi nel Milanese, dove oggi si registrano 1.858 nuovi casi, di cui 753 in città. Ma crescono i casi anche nella provincia di Monza e Brianza, dove si passa dai 123 casi di ieri ai 671 di oggi. Seguono le province di  Varese con 287 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, Como +263, Pavia + 242, Brescia +196, Bergamo +112; Cremona + 97, Lecco + 89, Lodi + 52, Mantova + 41, Sondrio + 31.

Dati del 21 ottobre

Gallera: ora più colpita fascia tra i 25 e i 49 anni

L'impennata dei contagi è dovuta "al ritorno alla vita sociale". Lo ha detto questa sera l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, intervenendo a Zapping su RaiRadio1. "Più che le scuole, dove i ragazzi sono molto ligi e i presidi attenti, il problema riguarda il trasporto pubblico, i mezzi affollati, le attività extrascolastiche, gli sport di contatto, la movida, il ritrovarsi, le cene con gli amici, il passare i fine settimana tutti insieme. Tutto questo ha favorito la diffusione del virus". La fascia più colpita in Lombardia, ha aggiunto l'assessore, è quella tra i 25 e i 49 anni.  "Stiamo facendo tanti tamponi, solo che la diffusione è tale e tanta che il tracciamento è difficile. Abbiamo delle zone critiche. Milano su tutte: quando hai 1.600 positivi al giorno fare un sistema di tracciamento puntuale è particolarmente difficile. Per non dire impossibile".

Coprifuoco in Lombardia: c'è l'ordinanza 

Coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da domani, giovedì 22 ottobre. Saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute. In ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti: sono le misure contenute nell'ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020. Il provvedimento è stato elaborato in intesa con Anci e i sindaci del capoluogo. La mancata osservanza delle misure, previste dall'ordinanza, è punita con sanzioni che vanno dai 400 ai 3.000 euro. La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a quattromila ricoveri nei normali reparti e a circa 600 in terapia intensiva

Per Milano il coprifuoco non basta

E' la provincia di Milano il nuovo fronte della guerra a Covid-19 in Lombardia. Anche ieri numeri pesanti nella regione più colpita dalla diffusione del virus: in 24 ore si sono registrati 2.023 nuovi casi, con 21.726 tamponi effettuati e una percentuale positivi/tamponi pari al 9,3% (in calo rispetto al giorno precedente). Nella Città Metropolitana oltre la metà dei nuovi contagi: 1.054, di cui 515 in città. A preoccupare è la vertiginosa crescita dei ricoveri: ieri +10 in terapia intesiva ( in totale 123) e negli altri reparti +132 (complessivamente 1.268).  In mattinata è stata firmata l'ordinanza della Regione, che ha sancito ufficialmente l'inizio del corpifuoco previsto in tutto il territorio lombardo dalle 23 alle 5, con l'obiettivo di frenare la corsa di Covid. (Ecco cosa cambia)

Riaprono gli ospedali in fiera

Alla luce della situazione, Regione Lombardia ha stabilito la riapertura degli ospedali in fiera a Milano e Bergamo, che garantiranno 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive. L`attivazione delle strutture sanitarie temporanee prevede la collaborazione fra la Fondazione Irccs Ca' Granda Policlinico e la Fondazione Ente Fiera per la realtà di Milano e fra l'Asst Papa Giovanni XXII e l'Ente Fiera per quella di Bergamo, con il coinvolgimento delle Ats di riferimento.

Problemi respiratori in crescita esponenziale

La curva degli interventi per problemi respiratori e per sintomatologia infettive, a Milano e nella città metropolitana, è in crescita esponenziale. Lo rivelano i dati del 118, i cui interventi a casa dei malati che li avvertono sono in repentino aumento. Secondo i grafici di Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), citatri dall'Ansa, il picco di ottobre assomiglia sempre di più a quello della scorsa primavera, con oltre 300 interventi al giorno che sono già quasi la metà degli oltre 650 che venivano effettuati nel picco della prima ondata.