ROBERTO CANALI
Economia

Virkill, il tessuto che batte il coronavirus

Grazie all’impiego di nano-particelle di rame. Il brevetto è dei laboratori della Italtex

I test sul tessuto hanno certificato una carica antivirale pari a 3.25

I test sul tessuto hanno certificato una carica antivirale pari a 3.25

Cabiate (Como), 3 febbraio 2021 - Si chiama Virkill ed è il primo tessuto completamente made in Italy a prova di coronavirus grazie all’impiego di nano-particelle di rame, un materiale in grado di eliminare virus e batteri, fuse all’interno del filato. Una vera e propria rivoluzione quella nata dai laboratori della Italtex di Cabiate, dove da tempo stavano lavorando alla creazione di un tessuto antibatterico in grado garantire risultati migliori e soprattutto più duraturi rispetto ai trattamenti ai quali sono sottoposti i capi di abbigliamento in fase di finalizzazione.

"Virkill si pone come obiettivo l’eliminazione della trasmissione del virus attraverso le superfici contaminate – spiega Alessandro Pedretti, amministratore delegato dell’azienda tessile brianzola - Sappiamo infatti da studi autorevoli che il Sars-Cov-2, come tanti altri virus, rimane attivo per diverso tempo fuori dall’organismo, sulle superfici e sui tessuti. Il nostro tessuto contiene al suo interno, fuse nel filato, delle nano-particelle di rame capaci di mantenere le loro caratteristiche antivirali nel tempo ben oltre i risultati consentiti dai trattamenti tradizionali che si deteriorano con i lavaggi. Elementi invisibili all’occhio umano, ma che hanno la capacità di uccidere il Covid-19 grazie a caratteristiche naturali che sono state testate negli ultimi mesi da laboratori indipendenti italiani e inglesi".

I test sul tessuto hanno certificato una carica antivirale pari a 3.25 che corrisponde ad un’inattivazione del virus Sars-CoV-2 superiore al 99,9% già al primo controllo. La carica antibatterica del Virkill è stata certificata oltre i 100 lavaggi e il tessuto ha superato tutti i test per la compatibilità con la pelle risultato completamente ipoallergenico. Italtex ha già iniziato la produzione delle prime collezioni di filati per hotellerie in collaborazione con l’azienda Maurel di Robbio e la Vefer di Lissone.