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6 giu 2022
roberto canali
Cronaca
6 giu 2022

Il Tennis Como piange Gianni Clerici: "Un mito per tante generazioni"

La presidente del Club, Chiara Sioli: "In molti si sono avvicinati allo sport grazie a lui"

6 giu 2022
roberto canali
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Gianni Clerici
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Como, 6 giugno 2022 - In pochi minuti ha fatto il giro del mondo la notizia della morte di Gianni Clerici e anche il lago di Como piange lo "scriba" che da qui non se n'era mai voluto andare, anche quando il suo lavoro, anzi la sua "religione", lo portava in giro per il mondo a raccontare i "gesti bianchi" di quei campioni ai quali sapeva dare del tu senza mai mancare di rispetto. La villa di Bellagio dove si è spento nel pomeriggio vinto da una lunga malattia e i campi di terra rossa del circolo Villa d'Este, dove aveva imparato a seguire e anticipare la danza della pallina che rimbalza. Uno sport il tennis al quale Gianni Clerici si è dedicato fin da bambino è che l'ha accompagnato per tutta la vita. 

"Era il socio onorario del nostro club - lo ricorda Chiara Sioli, presidente del Tennis Como - conservo ancora gelosamente tutti i bigliettini che mi scriveva, rigorosamente a mano, per ringraziarmi ogni anno quando riceveva la nostra tessera. Per tutta la vita è rimasto legato ai campi di Villa d'Este, come tanti della mia generazione mi sono avvicinata al mondo del tennis leggendo i suoi libri e ascoltando le cronache in tv con Rino Tommasi. Ricordo che la domenica facevamo la fila per vederlo giocare in doppio e chiedergli un consiglio per migliorare un colpo o lo stile. Era una persona straordinaria, un uomo di altri tempi sempre gentile e competente, anche se era già un mito non rifiutava mai un consiglio e sul tennis, che per lui era il gioco più bello del mondo, sapeva veramente tutto". 

E ci vedeva anche lungo, era stato lui molti anni fa a consigliare a un altro comasco con la passione per il tennis, Riccardo Piatti, di non abbandonare la racchetta per la toga facendogli intuire che aveva di fronte a sé una carriera straordinaria di preparatore e allenatore. "L'ultima volta che l'ho visto di persona è stato qualche anno fa quando è venuto a un torneo al Tennis Club per veder giocare la nipotina, alla quale era legatissimo - ricorda Chiara Sioli - Anche in quel caso si era dimostrato molto disponibile con il pubblico che gli aveva reso omaggio non appena l'aveva riconosciuto". Nel 2020 proprio la nipote era stata delegata da nonno Gianni a ritirare l'Abbondino d'Oro, l'onorificenza che la città di Como aveva voluto attribuirgli. L'ultimo di una lunga serie di riconoscimenti, titoli, medagli e coppe collezionate in una vita straordinaria. 

 

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