Schianto per strada e in azienda. Due tragedie a poche ore di distanza

Operaio bergamasco in sella alla moto finisce contro il rimorchio di un camion a Pontoglio. In Valcamonica un settantenne viene falciato da un furgone mentre attraversa la strada . .

Schianto per strada e in azienda. Due tragedie a poche ore di distanza

Schianto per strada e in azienda. Due tragedie a poche ore di distanza

Due morti in poche ore. Il primo è vittima di un infortunio “in itinere“ (cioè avvenuto mentre un lavoratore si spostava da casa appunto al lavoro). Il secondo invece è stato travolto da un furgone mentre attraversava a piedi la strada. Doppio dramma ieri mattina. Non erano nemmeno le sei quando si è registrato un tragico incidente in un’azienda di Pontoglio, la Ario, nel quale ha perso la vita un dipendente in procinto di attaccare il turno dell’alba. Stando a quanto ricostruito Giorgio Vavassori, classe 1962 di Telgate, provincia di Bergamo, era in sella alla sua moto ed era appena entrato nel piazzale della ditta di Pontoglio che produce etichette adesive in via Giuseppe di Vittorio 34 quando per motivi di accertamento - forse ha avuto un malore improvviso - si è schiantato con violenza contro il rimorchio di un camion parcheggiato nel piazzale. L’uomo ha picchiato la testa ed è stato scaraventato a terra. Indossava il casco regolarmente, ma questo non è bastato a salvarlo. È morto sul posto, sotto gli occhi dei soccorritori intervenuti con un’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa di Palazzolo sull’Oglio, insieme agli agenti della polizia stradale. Il secondo drammatico incidente si è invece registrato quattro ore dopo il primo, dall’altro lato della provincia, in Valcamonica, nello specifico a Darfo. Un settantenne del paese è deceduto dopo essere stato falciato intorno alle nove in via Roccole da un furgone, che lo ha sbalzato sul marciapiede, contro un palo dell’illuminazione pubblica. La dinamica dell’investimento nelle prossime ore sarà cristallizzata dai carabinieri della compagnia di Breno, intervenuti per i rilievi di rito. L’autista del mezzo in base alle prime informazioni se lo sarebbe trovato davanti all’improvviso mentre cercava di attraversare la carreggiata a una ventina di metri dalle strisce pedonali, e non sarebbe riuscito ad evitarlo. La vittima si chiamava Gianfranco Barbieri, classe 1953, di casa proprio a Darfo. I sanitari hanno cercato di rianimarlo per oltre mezz’ora, provando e riprovando tentativi disperati, poi si sono arresi. Al volante del furgone c’era un artigiano cinquantacinquenne di Ceto. È rimasto sotto shock e ha avuto bisogno di cure in ospedale a Esine.