Argegno (Como), 11 marzo 2018 – Il 12 marzo 1948 il grande inventore di Malgrate Pietro Vassena, che all'epoca aveva 50 anni, a bordo del suo batiscafo C3, progettato e realizzato da lui stesso, si immerse a 412 metri negli abissi delle acque del lago di Como ad Argegno, stabilendo il record mondiale di profondità dell'epoca. Il C3 fu anche il primo mezzo sottomarino appositamente studiato per la ricerca scientifica, tanto da riscuotere sia l'interesse di esploratori di fama internazionale, sia dei generali delle più potenti marine militari, come quella statunitense, perché il sommergibile era dotato di tecnologie assolutamente all'avanguardia. Per ricordare la storica impresa di cui domani ricorre il 70esimo anniversario domenica prossima, il 18 marzo, dalle 15 alle 17 alla darsena di Loppia di Bellagio si potrà ammirare la Rosina, l'ultima gondola lariana, che è anche l'imbarcazione originale utilizzata come supporto per realizzare lo storico record.

A settant'anni dell'impresa inoltre a Malgrate, per celebrare l'illustre concittadino scomparso il 21 maggio 1967, verrà proposta una mostra, voluta dal sindaco e presidente di Villa Locatelli Flavio Polano, dai volontari dell'associazione culturale Luce nascosta, dagli stessi eredi dell'inventore malgratese, tra cui l'unico figlio superstite e i nipoti, dai volontari della Pro loco e dai soci della Canottieri Lecco. L'esposizione, con immagini e reperti originali di prototipi, moto e motori disegnati e costruiti dal recordman delle profondità acquatiche,verrà allestita nella quadreria Bovara-Reina di via San Dionigi a Malgrate dal 13 maggio al 22 luglio. Il curatore della mostra è Mauro Rossetto, direttore dei servizi e delle attività del Sistema museale urbano lecchese. Al progetto collaborano ricercatori e studiosi di prestigiose istituzioni scientifiche e culturali come il Politecnico di Milano e Lecco con il professor Edoardo Rovida, il Museo nazionale della Scienza e della tecnologia di Milano con il professor Marco Iezzi, gli eredi delle famiglia Vassena, l'architetto Francesca Turchi dell'associazione Luce Nascosta e il presidente Carlo Cantoni responsabile della didattica e degli eventi collaterali.

“Fin da ora come lanciamo un appello a chiunque abbia vissuto lo storico momento del record di Argegno o avesse ricordi e altri tipi di testimonianza sulla personalità e la vita di Pietro Vassena – spiega Marco Corti, 68 anni, uno dei responsabili dell'iniziativa e tra i massimi esperti di Pietro Vassena, che da bambino lo ha conosciuto personalmente perché lo vedeva in giacca e cravatta sciare sul Lario a Lecco con gli innovativi skivass da lui inventati e sulla cui figura ha scritto un libro -. Vorremmo che qualche suo ex operaio ancora in vita o i loro figli forbissero ulteriori elementi o ricordi di questa grande figura”. Il sogno di tutti gli appassionati di storia e scienza sarebbe però quello di recuperare il batiscafo C3, che giace a 900 metri di profondità in un punto imprecisato al largo dell'isola di Capri, dove è affondato il 20 novembre 1948 a pochi mesi dal suo varo e dal record. “Purtroppo occorrono molti soldi – prosegue Marco Corti -. Mentre però un tempo non disponevamo della tecnologia necessaria per l'imponente operazioni di ricerca e recupero che sarebbe molto simile a quella per individuare il relitto del Titanic, oggi si potrebbe fare e permetterebbe di riportare alla luce un patrimonio di scienza, storia e tecnologia senza eguali”.