"Ospedale di Menaggio: Serve un Tavolo di Confronto"

I sindacati chiedono di aprire al più presto un tavolo di confronto per riattivare l'ospedale Erba-Renaldi, a causa della contrazione del servizio e della mancanza di medici e specialisti. La crisi è reale, ma i sindacati continuano a promuovere momenti di confronto con le istituzioni.



"Ospedale di Menaggio: Serve un Tavolo di Confronto"

"Ospedale di Menaggio: Serve un Tavolo di Confronto"

Dopo la bocciatura da parte del Consiglio regionale alla richiesta di Pd e Movimento 5 Stelle di aumentare i fondi a disposizione per riattivare pienamente l’ospedale Erba-Renaldi non si è fatta attendere la presa di posizione da parte dei sindacati che chiedono di aprire al più presto un tavolo di confronto. "Il territorio del Medio Alto Lario vede dal 1985 l’ospedale di Menaggio Erba Renaldi quale punto nevralgico di erogazione di prestazioni sanitarie pubbliche e promotore di salute e benessere psichico sul territorio - spiega Alessandra Ghirotti segretaria di Funzione Pubblica Cgil Como - Un presidio fortemente voluto che, nel corso del tempo, si è radicato nel tessuto sociale. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva contrazione del servizio. La pandemia non ha fatto altro che accelerare un destino che appare incontrovertibile. Come organizzazioni sindacali, in coerenza con la mobilitazione della popolazione interessata, abbiamo promosso momenti di confronto con le istituzioni sanitarie e politico amministrative e continueremo a farlo. Alla denuncia pubblica si è sempre affiancato un momento di approfondimento e riflessione. La crisi del nosocomio è però un dato di rilievo concreto e, malgrado le numerose ipotesi di rilancio, basti vedere il piano presentato nel 2019 da Asst Lariana ai sindaci del Distretto, i bandi deserti per l’assunzione di medici ed infermieri si susseguono periodicamente". A preoccupare sindacati, ma anche i sindaci del territorio e i membri del Comitato locale che ha promosso una raccolta di firme nelle scorse settimane, è l’assenza ormai cronica di medici e soprattutto specialisti.