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1 feb 2022

Mariano Comense, addio a don Alberto: sfidò Salvini in tribunale

Si è spento all’età di 82 anni il sacerdote che nel 2016 invitò i fedeli a scegliere da che parte stare in un’omelia a favore dei migranti

18-02-2020 COMO DON ALBERTO VIGORELLI DAL GIUDICE DI PACE PER CAUSA INTENTATA DA MATTEO SALVINI IN SUPPORTO DEL SACERDOTE UNA CINQUANTINA DI PERSONE
FOTO CUSA CELL.335 6855682
fabriziocusa@gmail.com
Don Alberto Vigorelli

Mariano Comense (Como) -  Se n’è andato all’età di 82 anni don Alberto Vigorelli, diventato famoso suo malgrado per la querelle che l’ha visto impegnato, negli ultimi anni della sua vita, contro il leader della Lega, Matteo Salvini, per le critiche partite dal pulpito e approdato nell’aula di un tribunale. La frase che mandò su tutte le furie il leader del Carroccio "O sei cristiano o sei di Salvini", fu pronunciata da don Alberto il 6 novembre del 2016, nel corso di un’omelia che stigmatizzava i rimpatri dei migranti e le morti in mare.

Tra i primi a prendere le distanze dalle sue parole fu l’ex sindaco di Mariano, Alessandro Turati, che denunciò l’accaduto sui social e così l’eco delle parole di don Vigorelli arrivò fino a Matteo Salvini. La causa approdò in Tribunale a Como dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione del sostituto procuratore di Como Massimo Astori, sfociata in un imputazione coatta. La prima udienza fu discussa a febbraio del 2020, don Alberto si oppose al tentativo di conciliazione del leader della Lega che pretendeva le sue scuse e mille euro da donare in beneficenza. "Sarebbe come rinnegare il Vangelo", rimandò la proposta al mittente il sacerdote. Non ha cambiato idea fino al giorno della sua morte.

Pianto in città e nel Canturino dove era amatissimo per aver vissuto per anni come insegnante al De Amicis di Cantù, dove tra une lezione e l’altra trovò il tempo di fondare la locale sezione degli scout e la "La casa del Pellegrino" nel 1969. Non fu solo un insegnante e un bravo parroco don Alberto, per anni visse l’esperienza missionaria in Burundi e poi a Lima, in Perù. Con la sua scomparsa si estingue la causa contro Salvini.
 

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