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12 giu 2022

La salvezza arriva dal lago di Como "Il livello si è alzato con la pioggia"

12 giu 2022
Carlo Franciosi, imprenditore agricolo presidente di Coldiretti fino al 2013
Carlo Franciosi, imprenditore agricolo presidente di Coldiretti fino al 2013
Carlo Franciosi, imprenditore agricolo presidente di Coldiretti fino al 2013
Carlo Franciosi, imprenditore agricolo presidente di Coldiretti fino al 2013
Carlo Franciosi, imprenditore agricolo presidente di Coldiretti fino al 2013
Carlo Franciosi, imprenditore agricolo presidente di Coldiretti fino al 2013

"La situazione è meno drammatica di 15 giorni fa: il lago di Como si è riempito un po’ e ci hanno erogato circa il 70% dell’acqua rispetto alla media di questo periodo. Stiamo irrigando giorno e notte". A parlare è Carlo Franciosi, imprenditore agricolo (già presidente di Coldiretti fino al 2013), che gestisce la cascina Scapadina, nel Lodigiano: "Non è ottimale ma cominciamo a intravvedere un po’ di beneficio, grazie alla pioggia caduta in montagna che ha innalzato un po’ il lago e ha permesso al Consorzio di far scendere acqua nei canali".

La siccità ha condizionato le semine dei secondi raccolti di mais: "Siamo in ritardo di 15 giorni – spiega il coltivatore –. Il terreno era troppo secco, per cui l’abbiamo bagnato con poca acqua e lavorato di più: ci sarà un calo nelle produzioni, proprio ora che, con la guerra in Ucraina, granaio d’Europa, si profila una carestia e c’è bisogno di più colture".

L’incertezza riguarda agosto: "Po e Adda sono in secca, è vero, ma il lago di Como ha una buona capienza – aggiunge Franciosi –. Dovremmo stare tranquilli fino a metà luglio, sperando che, nel frattempo, piova e non cali il livello del lago. In genere le ultime irrigazioni sono fra metà e fine agosto: è importante irrigare il più in là possibile per ottenere l’ultimo raccolto di mais, soia e riso".

A incidere negativamente sono anche i rincari: "Il gasolio agricolo è passato da 0.50, 0.60 euro a 1.25, 1.30 più Iva – spiega –. È quadruplicato il costo dei concimi. L’urea, prodotto in Russia a 30 euro al quintale, ora arriva dall’Egitto a 120 euro. Ne abbiamo ridotto un po’ l’utilizzo, ma senza azoto le piante producono meno". L.D.B.

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