La protesta dei trattori. Naufraga il dialogo con le associazioni

Pedrotti: "Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Cia si negano. Chiedevamo un incontro in Prefettura per parlare insieme".

La protesta dei trattori. Naufraga il dialogo con le associazioni
La protesta dei trattori. Naufraga il dialogo con le associazioni

Più facile esser ricevuti da Amadeus a Sanremo che riuscire a parlare con le associazioni degli agricoltori. Una constatazione tra l’ironia e l’amarezza quella che ieri ha caratterizzato l’ottava giornata della protesta dei trattori a Brescia. Da qui, cinque agricoltori sono partiti alla volta di Melegnano per raggiungere, entro il primo pomeriggio di oggi, la città dei fiori dove è in corso il festival della canzone italiana, dopo l’apertura ai trattori di Riscatto Agricolo fatta da Amadeus.

"Siamo invece delusi – spiega Davide Pedrotti – perché abbiamo ricevuto dal prefetto la comunicazione in merito alla risposta delle associazioni di categoria, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Cia, che hanno declinato il nostro invito ad incontrarci tutti in Prefettura. Non sappiamo ancora se tutti hanno detto di no o qualcuno aveva accolto l’invito, ma di certo siamo molto dispiaciuti. Loro dicono che possiamo incontrarli ciascuno nella propria sede, ma non è quello l’obiettivo, vogliamo parlare tutti insieme faccia a faccia. Questo atteggiamento ci ha dato molto fastidio". Positivo, invece, il dialogo ieri mattina in Regione Lombardia, dove una delegazione del movimento bresciano è stato audito dall’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi e dai consiglieri regionali. "Non ci sono state risposte certe, si sa che i tempi della politica sono lunghi. Tuttavia c’è stata grande partecipazione e si è aperto un canale di dialogo". A Brescia, comunque, la protesta prosegue. Nel campo di via Maggia sono rimasti per ora una 30ina di trattori, mentre molti sono tornati al lavoro visto che per il fine settimana il meteo non promette nulla di buono. "Ma sono tutti pronti a ritornare in caso di bisogno". Nelle ultime, i trattori erano 215, con circa 300 persone, che potrebbero aumentare ulteriormente. Le richieste sono quelle avanzate in tutta Italia e non solo: riprogrammazione del Green Deal, abolizione dei vincoli e incentivi per non coltivare terreni, agevolazioni per il carburante agricolo, no ai cibi sintetici.

"Deve partire un messaggio – ha commentato Beduschi - il mondo agricolo per troppi anni è stato accusato di inquinare ed è stato sottoposto a regole rigidissime, che però in un regime di libero mercato vedono i loro prodotti di qualità confrontarsi con cibi arrivati da Paesi che di queste regole se ne infischiano".