La droga e il volo fatale. Condanna confermata

Bene Lario, Nicolas Nardiello aveva perso la vita dopo una caduta. Quattro anni di pena anche in Corte d’Appello per lo spacciatore.

La droga e il volo fatale. Condanna confermata
La droga e il volo fatale. Condanna confermata

Una "colpa da intendersi come prevedibilità dell’evento". Nel ricostruire dettagliatamente la serata che ha preceduto la morte di Nicolas Nardiello, trovato senza vita a 25 anni il 2 marzo 2018 nel giardino di una abitazione privata a Bene Lario, la Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di condanna di primo grado a 4 anni di carcere a carico di Celalettin Susam, turco di 38 anni residente a Porlezza, lo spacciatore che quella sera aveva venduto una dose alla vittima, accusato di "morte come conseguenza di altro delitto". Confermando anche un ulteriore anno di condanna per l’accusa di spaccio di droga, con una pena finale di 5 anni di reclusione.

La tesi accusatoria, era infatti che quella dose di cocaina avesse mandato la vittima fuori controllo, fino a precipitare dal parapetto. Il ricorso, presentato dall’avvocato Emanuele Rosapinta, è stato ritenuto dai giudici milanesi "puntuale e precisa nella ricostruzione dei fatti, corretta nella ricostruzione logica nelle fattispecie incriminatrici contestate dal Pubblico ministero", tra cui che la dose ceduta fosse "idonea a determinare un tale delirio", si scontra però con una serie di dati oggettivi evidenziati dal processo. "È pienamente provato che la morte del Nardiello si sia verificata, seppure come evento non voluto, a causa della cessione di cocaina da parte dell’odierno imputato", dice la sentenza.

"Infatti, l’assunzione di cocaina ha determinato un delirio eccitatorio tale da condurre la persona offesa a tenere comportamenti fuori dalla sfera del proprio controllo e, infine, a cadere nel burrone, decedendo a causa del trauma derivante dalla caduta. In primo luogo, il Susam era a conoscenza degli effetti che l’abuso di cocaina causava a Nardiello, in considerazione del fatto che spesso faceva uso insieme a lui di sostanze stupefacenti e si verificavano episodi dello stesso genere". I giudici hanno anche rigettato la richiesta di assoluzione sulla cessione di droga, in quanto già condannato in una precedente indagine dei carabinieri di Menaggio: "Non emerge che le condotte di cessione, siano sono le stesse rispetto a quelle per le quali è intervenuta la condanna".