Inquinamento da bollino nero. Nuovo aumento di emissioni. Nella regione il 18% di gas serra

Dopo il miglioramento del periodo pandemico, i valori sono tornati in linea con il 2019. La Lombardia è prima per incidenza sulle sostanze che accelerano il cambiamento climatico .

Inquinamento da bollino nero. Nuovo aumento di emissioni. Nella regione il 18% di gas serra

Un presidio ambientalista contro lo smog La Lombardia risulta la maggior responsabile della crescita delle emissioni

Nessun miglioramento nelle emissioni di gas serra: dopo la battuta d’arresto del 2020 dovuta al periodo pandemico, nel 2021 si rileva un aumento dell’8,5% a livello nazionale, di cui il 18% prodotte in Lombardia. Lo mette nero su bianco il Rapporto ambiente 2023 di Snpa, Sistema nazionale di protezione ambientale, presentato a Roma alla presenza del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Tra i 21 indicatori ambientali, il dato delle emissioni di gas serra è tra quelli più negativi, rispetto agli obiettivi, insieme all’incidenza del turismo sui rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali e il consumo di suolo. In Lombardia, si diceva, si emette circa il 18% delle emissioni di gas serra italiane: un dato che è praticamente identico a quello rilevato nel 2019 e rilevante, se si considera che quelle che seguono, come Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Piemonte, sono responsabili di quote tra l’8 e il 10%. Il trasporto incide per un terzo, ma la Lombardia figura anche tra le regioni in cui è più alto il contributo dell’agricoltura alle emissioni: siamo circa al 15%. Guardando alle singole province, grazie ai dati Inemar-Arpa Lombardia, per quanto riguarda le emissioni di Co2 equivalenti (unità di misura necessaria per esprimere in modo uniforme l’impatto sul clima dei diversi gas serra), si vede come l’agricoltura incida per oltre il 30% nel Cremonese, il 73% nella provincia di Sondrio (che ha però quota totale in kg annuo più bassa tra le province), oltre il 16% nel Bresciano. Tra le realtà che hanno più emissioni, come di Co2 equivalenti, a Milano (il totale è di 15.670 kg/anno) il trasporto incide per il 31%, nel Bresciano (11.223 kg/anno) la combustione industriale pesa per un 26%, come accade anche a Bergamo; nel Comasco, sono le combustioni non industriali a pesare per il 45%. Quali sono le conseguenze? Le emissioni antropogeniche di sostanze climalteranti, i gas serra, sono considerate tra le principali cause della velocità e ampiezza dei cambiamenti climatici in corso. Vero è che, rispetto agli anni ‘90, c’è un calo importante ma Snpa avverte che non è sufficiente: a livello nazionale, "le emissioni risultano di 11 milioni di tonnellate al di sopra dell’obiettivo stabilito per il 2021". Il rapporto riconosce che la Lombardia è l’unica regione ad aver approvato il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici regionali, scaturito dalla Strategia nazionale approvata nel 2015, importante per affrontare cambiamenti che saranno inevitabili, quali l’aumento delle temperature a la maggiore frequenza ed intensità delle precipitazioni.