In città ricordate le Foibe: "Tragedia da non dimenticare. Il nemico è l’indifferenza"

Bergamo, il sindaco Gori: "Agli eredi delle vittime il grazie per la memoria" .

In città ricordate le Foibe: "Tragedia da non dimenticare. Il nemico è l’indifferenza"

In città ricordate le Foibe: "Tragedia da non dimenticare. Il nemico è l’indifferenza"

"Una tragedia che non va dimenticata. Ma oggi il nemico più grande da sconfiggere tutti insieme è l’indifferenza".

Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha iniziato ieri alle 9, al Parco delle Rimembranze alla Rocca, in Città alta, il suo intervento istituzionale in occasione del giorno del Ricordo, ricorrenza che venne istituita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Presenti anche l’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, il presidente del Consiglio comunale, Ferruccio Rota, e una rappresentanza della Provincia.

"Il tempo in cui viviamo - ha il primo cittadino bergamasco sottolineato Gori - ci racconta di nuovi conflitti, di nuove persecuzioni, di nuovi muri e di nuovi fili spinati. Ringrazio gli amici dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, medaglia d’oro della nostra città, per l’instancabile lavoro dedicato all’integrazione degli esuli giuliani, istriani e dalmati nella nostra comunità, e per la diffusione della memoria dei drammatici fatti che hanno insanguinato la loro terra d’origine. A loro, eredi ormai di terza generazione dei profughi che vennero condotti nella nostra città, alla Clementina, a Celadina e alla Malpensata, e che qui trovarono ospitalità e lavoro, va il mio saluto, insieme al ringraziamento per quanto hanno fatto per mantenere vivo il ricordo". Dopo il discorso di Gori, la deposizione delle corone al monumento dedicato alle vittime delle foibe e la lettura di brani da parte degli studenti del liceo Mascheroni. Alle 10, nella piazzetta di fronte alla chiesa di Maria Immacolata Concezione, l’omaggio alla targa in ricordo degli esuli della Clementina; alle 11, nella chiesa di S.Francesco d’Assisi la Santa Messa, officiata da don Mario Marossi.