Il mistero del Suv inabissato nel lago di Como: la portiera aperta e i corpi recuperati fuori dall’abitacolo a 15 metri di profondità

Indagine sulla morte di Morgan Algeri e Tiziana Tozzo, verifiche tecniche sul Suv Mercedes. L'ipotesi: lui ha provato a salvarla

L'auto ripescata dal Lago di Como
L'auto ripescata dal Lago di Como

COMO – Le condizioni della Mercedes su cui sabato sera si trovavano Morgan Algeri e Tiziana Tozzo sono in questo momento al centro delle attenzioni di chi sta svolgendo le indagini sul tragico incidente, la Squadra Mobile di Como coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Rose.

Ma nelle prossime ore si cercherà di capire anche cosa sia accaduto quando l’auto si è inabissata. Una ricostruzione che stanno facendo i vigili del fuoco, che sabato a partire dalle 23 si sono immersi per ore alla ricerca dell’auto e dei due corpi, fino a individuarli a una quindicina di metri di profondità. Una portiera aperta, i cadaveri fuori dall’abitacolo. Morgan Algeri, esperto istruttore di volo e di immersioni subacquee, aveva alle spalle una precisa preparazione e addestramenti ripetuti ogni anno, alcuni specifici su come uscire da un mezzo che sprofondi in acqua. Lo mostra in uno dei tanti video postati sui social, mentre in pochi attimi si libera, esce dalla gabbia ribaltata in una vasca e raggiunge la superficie.

Ma sabato sera le cose sono andate diversamente. Forse Algeri è rimasto intrappolato nell’abitacolo bloccato dalla chiusura centralizzata, con l’oppressione dell’acqua che impediva l’apertura delle portiere. Nel buio totale delle acque gelide. Soprattutto, con accanto una persona che non aveva la sua stessa preparazione, e che probabilmente ha cercato di salvare, rallentando il proprio tentativo di risalire in superficie.

Soltanto ipotesi al momento, su cui si potrà ragionare con più chiarezza quando la relazione dei vigili del fuoco spiegherà in quali condizioni e punti, rispetto all’auto, sono stati trovati i due corpi.

Tra gli incarichi che il sostituto procuratore di Como Giuseppe Rose si appresta ad affidare c’è anche l’autopsia, atto necessario e dovuto per dare completezza alla ricostruzione di due morti in un incidente la cui dinamica, quarantotto ore dopo, ancora non è spiegata fino in fondo. Al di là della causa del decesso, che appare evidente, il medico legale dovrà individuare eventuali altri dettagli o aspetti che si potrebbero rivelare utili a ricostruire cos’abbia causato l’incidente, anche mettendoli in relazione con gli altri accertamenti tecnici.