Flash-mob contro i tagli ai caregiver: "Calpestato un diritto inviolabile"

Brescia, in piazza a Milano a manifestare il 23 marzo ci saranno 100 associazioni

Flash-mob contro i tagli ai caregiver: "Calpestato un diritto inviolabile"

A Milano il 23 marzo ci saranno numerose associazioni per contestare la decisione regionale sui tagli

Flash mob in piazza Città di Lombardia, a Milano, contro i tagli alle misure per i caregiver. La organizzano per il 23 marzo le associazioni di tutta la Lombardia (circa 100) che, in questi mesi, hanno dato il via alla protesta contro i tagli alle misure B1 e B2, decisi con delibera regionale 1669 del 28 dicembre 2023. "Regione Lombardia – ricorda Paolo Zampiceni, presidente Autismando Brescia - ha tagliato le Misure B1 e B2, contributi economici a sostegno della disabilità grave e gravissima. Un lungo confronto con le associazioni ha portato a evitare i tagli solo in parte. E solo per alcuni casi. Le nuove domande finiranno presumibilmente in lista d’attesa. Di soldi non ce ne sono. Peccato che chi vive la disabilità non possa metterla da parte, in attesa di budget idonei. Regione Lombardia ha fatto il primo passo, ma il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024 riguarda tutte le Regioni perché prevede un passaggio da un sistema di contributi a un sistema di offerta diretta dei servizi. Il primo segnale non è per nulla rassicurante. Servono risorse, certamente. Ma anche un cambio di mentalità. Adesso". In sostanza, come spiegano le associazioni, le risorse messe a disposizione dalla Regione (14 + 3,5 milioni di euro) restano invariate, mentre i fondi utilizzati per la rimodulazione dei tagli vengono recuperati da una ‘concessione una tantum’ del Ministero e dal travaso degli oltre 4 milioni del fondo caregiver (ancora una volta fondi ministeriali) già destinati a chi ogni giorno si prende cura di un proprio familiare. Inoltre, l’integrazione dei fondi tampona solo per il 2024 le decurtazioni, rendendo più lenta l’implementazione di servizi già scarsi e inadeguati. La questione più grave in assoluto è il blocco delle liste della misura B1. "L’idea di impedire nuovi accessi alla misura finché non vi saranno uscite – scrivono le associazioni - rende l’idea della scarsa attenzione di questa Istituzione al ruolo determinante del caregiver". Secondo Nicola Colosio, caregiver di Montichiari, "la libera scelta di decidere da chi farsi aiutare ad avere una vita indipendente non è forse un diritto inviolabile? Secondo noi sì ed è per questo che abbiamo deciso di unirci ad altre associazioni".