Don Renzo Beretta, il ricordo di Como 25 anni dopo il delitto: “È stato un prete degli ultimi”

Il sacerdote venne assassinato con 25 coltellate da uno sbandato che aveva aiutato Don Angelo: “È importante fare memoria della sua testimonianza di generosità e fraternità”

Don Renzo Beretta

Don Renzo Beretta

Como – Venti gennaio 1999. Era un freddo pomeriggio di mercoledì quando, un quarto di secolo fa come ieri, don Renzo Beretta, parroco di Ponte Chiasso di Como, sull’uscio della canonica veniva colpito a morte con 25 coltellate da uno straniero irregolare poco più che trentenne alla ricerca di denaro. Pretendeva soldi in prestito, don Renzo aveva fretta, gli rispose di tornare più tardi e il giovane reagì pugnalandolo e infierendo fino a ucciderlo. Era uno dei tanti poveri a cui il sacerdote non negava mai aiuto.

Don Renzo, di Camerlata aveva 76 anni, 51 dei quali come sacerdote, prima come vicario a Livigno, poi a Mandello del Lario, quindi in Cattedrale a Como, dopo come prevosto a Solzago e dal 1984 a Ponte Chiasso, terra di frontiera allora come oggi non solo con la Svizzera ma tra chi sta bene e chi non ha nulla e proviene da lontano in cerca di un presente e di un futuro migliore in Europa.

Per ricordare l’anniversario dell’uccisione del reverendo ieri alle 18, più o meno alla stessa ora in cui don Renzo è stato ucciso, il cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como, nella chiesa di Ponte Chiasso ha celebrato una Messa, al termine di una sorta di triduo di preghiera cominciato mercoledì. "È importante fare memoria della sua testimonianza di bene, di generosità, di fraternità, di attenzione agli ultimi che ha lasciato a ciascuno di noi come preziosa eredità di Vangelo", sono le parole di don Angelo Pavesi, attuale guida di Ponte Chiasso e quindi uno dei successori di don Renzo.

"Don Renzo diceva sempre “Cara la mia gente“, prosegue don Angelo -. Parole semplici, ma efficaci, che evidenziano l’affetto che aveva per tutti". Non è stato l’unico sacerdote diocesano comasco a testimoniare con la morte violenta il Vangelo e l’amore per gli ultimi.

Ventuno anni dopo di lui, la mattina del 15 settembre 2020, anche don Roberto Malgesini, che aveva 51 anni, è stato ucciso a coltellate in piazza San Rocco a Como da uno straniero 57enne con problemi psichici che assisteva e aiutava.