Como: il Comune ha deciso, addio al pontile di Sant’Agostino. I motivi della rimozione

La struttura è da tempo al centro di varie segnalazioni e di un contenzioso al Tar, che l’anno scorso ha annullato un provvedimento di sfratto

Il pontile di Sant'Agostino

Il pontile di Sant'Agostino

Como, 2 dicembre 2023 – Dopo lo sfratto dell’estate scorsa, annullato con un ricorso al Tar delle società interessate, il Comune di Como è tornato alla carica, questa volta con un provvedimento definitivo, per rimuovere il pontile di Sant’Agostino, utilizzato dalle barche private a noleggio che portavano i turisti in città.

Il provvedimento è motivato dalla necessità di garantire la sicurezza della navigazione nel primo bacino del lago, particolarmente congestionato anche per il via vai dei battelli che nel 2023 sul Lario supereranno il record di 6 milioni passeggeri caricati.

"Il pontile sito nel porto di Sant’Agostino è fruibile solo da due imbarcazioni alla volta – si legge nel provvedimento emanato da Palazzo Cernezzi – essendo posizionato in corrispondenza di un approdo particolarmente favorevole per l’attività degli operatori commerciali, genera un elevatissimo traffico di imbarcazioni".

Siccome il porto è di dimensioni insufficienti per contenere tutte le imbarcazioni in attesa di poter ormeggiare quelle in attesa "quando non trovano spazio all’interno ostacolano sia le rotte che le necessarie manovre dei battelli della Navigazione Lago di Como".

Già nel luglio del 2022 una nota dell’azienda aveva interessato le varie autorità preposte al controllo delle aree lacuali. Una seconda comunicazione era stata inoltrata al prefetto e al questore il 2 agosto scorso ed evidenziava la situazione di pericolo e di ostacolo al regolare servizio della navigazione pubblica di linea.

Nel corso dei controlli, compiuti da giugno a settembre, da parte del reparto navale della GdF su 97 imbarcazioni fermate 87 erano irregolari e hanno ricevuto multe che variano da un minimo di 8mila a un massimo 66mila euro.