Como: donna rapinata in casa, caccia ai due aggressori. E al palo

Gli inquirenti stanno vagliando le immagini delle telecamere della zona per trovare riscontri sulla coppia di rapinatori e un eventuale terzo complice

La via dove si è verificata l'aggressione (Cusa)

02-04-2024 COMO AL NUMERO 14 DI VIA BONANOMI QUESTA MATTINA RAPINA IN CASA UNA DONNA IN OSPEDALE PER LE BOTTE ANSA/FABRIZIO CUSA

Como, 4 aprile 2024 – Se li è trovati davanti quando ha aperto la porta di casa, sul pianerottolo, martedì mattina poco dopo le 7, mentre usciva per raggiungere il marito al lavoro. Due uomini con il volto coperto da mascherina chirurgica, che l’hanno bloccata, picchiata e rapinata.

Nella giornata di ieri, la Squadra Mobile di Como ha ascoltato la testimonianza della vittima e ricostruito con maggiori dettagli l’aggressione avvenuta martedì mattina in via Bonanomi a Como, città murata, ai danni di una donna di 59 anni, che stava per raggiungere il marito, 61 anni, nel locale che gestiscono in centro città.

I due rapinatori avrebbero forzato il portone di ingresso della palazzina, che è stato trovato danneggiato, per poi raggiungere l’abitazione, forse con l’intenzione di commettere un furto: avevano certamente visto il marito uscire di casa, perché l’uomo, successivamente, ha ricordato di aver incrociato per strada e notato due persone con mascherina chirurgica.

Quando i due banditi si sono trovati davanti alla donna, uno l’ha immobilizzata e picchiata, colpendola soprattutto al volto, mentre l’altro è andato in camera e ha iniziato a frugare nei cassetti, fino a trovare contanti, un migliaio di euro, e gioielli, oltre al Rolex che la vittima portava al polso, per un valore di circa 15mila euro. Per tutta la durata della rapina, non hanno parlato, e non è stato possibile capire se si trattava di italiani o stranieri, ma erano persone di carnagione chiara.

Ora la polizia sta cercando immagini di videosorveglianza anche tra i privati, per cercare di avere una descrizione dei due, da integrare con quella fornita dalla vittima. Inoltre non è escluso che potesse esserci anche una terza persona, forse rimasta a fare da palo. Nessuno avrebbe notato i tre entrare e uscire. La Polizia Scientifica ha anche fatto tutti i rilievi necessari, sia nell’abitazione sia sul portone di ingresso, per cercare tracce che potrebbero essere state lasciate mentre forzavano la serratura e mentre frugavano in casa. La vittima, medicata in pronto soccorso e dimessa con una prognosi di una ventina di giorni, per tutta la giornata di martedì è apparsa sotto choc, e non nelle condizioni di poter essere sentita.