Cocaina e cannabis a go-go. Nella Bassa Bergamasca consumi più alti che a Milano

Indagine sulle acque reflue effettuata dall’Istituto Mario Negri per il centro Aga. Su un bacino di 90mila abitanti 2.850 dosi al giorno di “neve”, 8.800 di “fumo” e 450 di eroina.

Cocaina e cannabis a go-go. Nella Bassa Bergamasca consumi più alti che a Milano

Cocaina e cannabis a go-go. Nella Bassa Bergamasca consumi più alti che a Milano

Un fenomeno in costante e preoccupante aumento. Nella Bassa Bergamasca si consumano 2.850 dosi di cocaina, 8.800 di cannabis (thc) e 450 di eroina al giorno. Ogni giorno. Cresce pure l’assunzione di sostanze stupefacenti sintetiche. È quanto emerge dalla studio "Indagine sul consumo di droghe nella pianura bergamasca 2023", promosso dal centro per la cura delle dipendenze Aga di Pontirolo Nuovo, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Mario Negri Irccs di Milano e Cogeide, società di realizzazione e gestione servizi pubblici di Mozzanica. I risultati sono stati presentati ieri mattina a Milano. Analizzando le acque reflue della Bassa Bergamasca, e in particolare cercando nelle fogne i metaboliti delle varie sostanze stupefacenti, è possibile stimarne il consumo pro-capite medio, nel territorio servito dal depuratore di Mozzanica: un bacino d’utenza di 90mila abitanti che comprende sostanzialmente l’intera Geradadda, compresa Treviglio.

Il risultato è che gli alti livelli di consumo non accennano a diminuire. Anzi: in provincia di Bergamo per ogni mille abitanti vengono assunte maggiori quantità di cocaina e cannabis che a Milano. Cresce, inoltre, sensibilmente il consumo di eroina e delle droghe sintetiche: in particolare ecstasy, ketamina e catitoni sintetici, la cui comparsa in Bergamasca è stata rilevata da poco. Nel dettaglio, dallo studio emerge come nella Bergamasca vengano consumate 30 dosi di cocaina al giorno ogni mille abitanti. Ancora più alto è il consumo di cannabis: oltre 90 dosi al giorno ogni mille abitanti. Considerando ancora la popolazione della Bergamasca si sale, quindi, a più di 90mila dosi. "Questi numeri – sottolinea il presidente dell’Aga di Pontirolo, Enrico Coppola – ci confermano quanto ripetiamo da tempo. Il consumo di cocaina nella Bergamasca è ormai consolidato e si è trasformato in un fenomeno di costume. Chi la consuma si sente più sicuro, prestante e disinibito e pensa di averne il controllo. Ma si tratta solo di un’illusione. Il lungo consumo di cocaina, porta, inoltre, a pesanti danni psichiatrici. Lo dimostra il fatto che sono in aumento le doppie diagnosi: persone che devono essere prese in carico sia per problemi di tossicodipendenza che, appunto, per problemi psichiatrici".