PAOLA PIOPPI
Cronaca

Lo sfregio al volto al culmine di una lite: una perizia chiarirà se ha causato danni permanenti

Corrido, ventiseienne rischia una condanna fino a 14 anni per una coltellata al volto. Solo una nuova perizia potrà determinare le conseguenze permanenti causate dalla lesione

Che pasticcio il nuovo reato. Toccherà ai medici stabilire se lo sfregio è permanente

Che pasticcio il nuovo reato. Toccherà ai medici stabilire se lo sfregio è permanente

Corrido (Como), 11 luglio 2024 – In carcere, un anno fa, era finito con l’accusa di lesioni aggravate e sfregio permanente del volto: un reato che prevede una condanna da otto a quattordici anni, in considerazione delle gravi conseguenze che questi accadimenti vengono ad avere sulla qualità della vita delle vittime. Ma ora Salaheddin Moutassim, piccolo imprenditore di 26 anni di Corrido, che era già pronto a patteggiare, ha deciso di cambiare strategia e chiedere una valutazione medico legale che accerti la reale configurabilità di quel danno permanente che gli viene attribuito. I fatti risalgono alla sera del 15 maggio dello scorso anno, quando aveva avuto una discussione con un uomo di 37 anni di Grandola, davanti a un bar di Porlezza: lite che si era conclusa con un fendente, che aveva raggiunto la parte sinistra del volto della vittima, recidendogli un nervo facciale e provocando in via permanente la perdita parziale della mobilità. Le indagini, condotte dai carabinieri di Porlezza e coordinate dal sostituto procuratore Michele Pecoraro, erano giunte a identificare Moutassim come l’autore di quell’aggressione, ed era stato il primo indagato nel Comasco per quel reato introdotto da pochissimo. Finito prima al Bassone e dopo tre mesi ai domiciliari. L’attenuazione della misura era stata la conseguenza di un accordo a un patteggiamento a 3 anni e 8 mesi di reclusione, trovato tra la Procura e il suo difensore, l’avvocato Massimiliano Iantorno. 

La richiesta della perizia da parte della difesa

Ieri mattina, davanti al gup Walter Lietti, la difesa ha chiesto una perizia per accertare che quel taglio al volto possa essere effettivamente equiparabile a uno sfregio permanente, tale da determinare una deformazione definitiva del volto della persone offesa, come previsto per questa fattispecie di reato. Perché se così non fosse, l’accusa per Moutassim dovrebbe essere riqualificata in lesioni gravi, con tutt’altra prospettiva di pena. Il giudice, accogliendo la richiesta, ha nominato il medico legale Matteo Iorno, mentre il consulente della difesa sarà Giorgio Lorenzi. Il processo è stato rinviato a dicembre, quando il perito e il consulente torneranno in aula per riferire le loro conclusioni, dalle quali dipenderà la decisione di portare avanti il processo o formalizzare al richiesta di applicazione della pena, come già ipotizzato.