I dipendenti del Casinò di Campione si aggrappano alla speranza
I dipendenti del Casinò di Campione si aggrappano alla speranza

Campione d'Italia (Como), 24 novembre 2018 - Dopo tre mesi   finalmente Roma ha battuto un colpo e nell’exclave è tornata la speranza. Il Governo infatti ha presentato un emendamento “salva Campione” contenuto nel decreto fiscale all’esame della Commissione Finanze del Senato e il 27 novembre il provvedimento dovrebbe approdare in aula. "Nelle more della revisione della disciplina dei giochi – si legge nel testo del provvedimento in attesa di approvazione - entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto legge, è nominato, con decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministero dell’Economia, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e con il ministro dello Sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, un commissario straordinario incaricato di valutare la sussistenza delle condizioni per l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione della Casa da gioco di Campione d’Italia".

Da Roma manderanno un super esperto con il compito di riaprire il casinò, naturalmente amministrato da una società che non sarà più basata sul Comune socio unico, ma molto probabilmente sarà subordinata alla supervisione del ministero. I provvedimenti proposti dal Governo per Campione non finiscono qui. "Il commissario al fine di superare la crisi socio occupazionale del territorio, opera anche in raccordo con gli enti locali e territoriali della Regione nonché operatori economici, e predispone, entro 45 giorni, un piano degli interventi da realizzare".

Non solo, nel "pacchetto omnibus" allegato alla manovra è previsto anche uno sconto sull’Irpef. "I redditi diversi da quelli dell’impresa delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia – si legge - nonché i redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nel Comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso Comune o in Svizzera, sono computati in euro sulla base del cambio ridotto forfettariamente del 30 per cento".  La stessa riduzione è prevista per i redditi d’impresa.