Brescia, le celebri migole sono tra i prodotti tradizionali della regione. La ricetta originale

A Malonno il riconoscimento tanto atteso è arrivato: la polenta dell’alta Val Camonica è un’eccellenza della tradizione culinaria

Il presidente della Nuova Proloco Malonnese Fausto Mariotti insieme al vicepresidente Stefano Mariotti

Il presidente della Nuova Proloco Malonnese Fausto Mariotti insieme al vicepresidente Stefano Mariotti

Malonno (Brescia), 19 dicembre 2023 – Strenna di Natale per la Nuova Proloco Malonnese e per i cittadini del paese dell’alta Val Camonica. Il tanto atteso riconoscimento è finalmente giunto, rendendo fiera e orgogliosa tutta la zona. Da pochi giorni, le celebri migole di Malonno, da anni promosse e cucinate dai volontari della Proloco presieduta da Fausto Mariotti, hanno ottenuto l'inclusione tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat) della Regione, nella prestigiosa categoria dei prodotti della gastronomia.

Nella proloco si esulta per la vittoria culinaria, sottolineando l'importanza del riconoscimento che conferma l'eccellenza di questo piatto tipico malonnese. Il bollettino ufficiale della Regione dettaglia il disciplinare, enfatizzando che questa squisitezza gastronomica è originaria esclusivamente del territorio di Malonno e quindi si tratta di un riconoscimento unico per la cittadina in alta valle. Nel testo apparso sul bollettino sono accuratamente descritte le caratteristiche fisiche e organolettiche delle Migole, una polenta che non si presenta nella sua forma classica ma è sminuzzata, dal colore scuro e dai sapori tendenti al dolce.

La ricetta originale

La ricetta, nel Pat, stabilisce l'utilizzo di materie prime di alta qualità, tra cui farina di castagne e di grano saraceno, acqua, burro, olio e sale grosso. Il processo di produzione, dettagliato nella scheda, rivela l'arte della preparazione che consiste nel mescolare insieme farina di castagne e quella di grano saraceno. La cottura dovrebbe essere come quella di una volta, quindi preferibilmente in stufe o caminetti alimentati a legna, con l'impiego di un paiolo di rame o ghisa. Il disciplinare offre preziosi consigli su come ottenere il risultato ottimale, compresi i dettagli sulla fase di sbriciolamento dell'impasto, che deve risultare fatto come delle “migole”, ovvero delle briciole di polenta di castagne.

Il piatto si può consumare con formaggi di malga, stagionati e non, gorgonzola, pesciolini in carpione, salame cotto, cotechini e salumi, a seconda del proprio gusto. Una festa dei sapori lombardi e montani. “La tradizione delle Migole risale al XVII secolo, quando la castanicoltura era un pilastro fondamentale dell'alimentazione nelle zone montane, permettendo anche lo scambio di prodotti con altre comunità. Il processo di produzione era un rituale che coinvolgeva l’essiccazione delle castagne, la macinazione e la creazione della farina utilizzata per le Migole, che sono un piatto che nel mondo si cucina solo a Malonno – spiega il presidente Mariotti - Dopo la De.co. concessa nel 2022 dalla Giunta Ghirardi, siamo onorati anche di questo riconoscimento". La consegna ufficiale del Pat è programmata in municipio per domenica 24 dicembre, regalando a Malonno un Natale ancora più speciale.