MARTA MIRCALLA PRANDELLI
Cronaca

Offlaga, colpito da un ciclista durante una lite stradale muore dopo 12 giorni: tutto per una precedenza

Il 65enne Mario Donadoni si era scontrato con l’uomo che aveva offeso la moglie. La caduta a terra, il coma e l’agonia. Il ciclista potrebbe essere accusato di omicidio preterintenzionale

Un’ambulanza davanti agli Spedali Civili di Brescia dove il 65enne era stato trasferito per la gravità delle condizioni

Un’ambulanza davanti agli Spedali Civili di Brescia dove il 65enne era stato trasferito per la gravità delle condizioni

Una lite stradale, una resa dei conti. E poi la tragedia. È quanto accaduto nella Bassa bresciana, dove un banale diverbio è diventato la causa di morte di Mario Donadoni, 65enne di Offlaga, morto a seguito dell’aggressione subita, oltre dieci giorni fa, da un ciclista che aveva litigato con sua moglie per strada. L’uomo che ha lottato tra la vita e la morte in ospedale, è deceduto nelle scorse ore. La lite era avvenuta il 26 luglio. La moglie di Donadoni, che viaggiava in auto, e un ciclista avevano avuto una discussione per una precedenza stradale.

La ricostruzione . Il ciclista nel tardo pomeriggio del 26 luglio stava percorrendo via Longo, nel centro di Faverzano, quando arrivato quasi di fronte alla canonica, aveva dovuto modificare la propria traiettoria, perché una persona stava tagliando l’erba sul lato della strada. Ma non aveva visto che stava arrivando un’auto. Su quell’auto c’era la moglie di Donadoni che, per non investirlo, era stata costretta a una manovra imprevista. Ne era nata un’accesa discussione. La donna, tornata a casa, aveva raccontato tutto a Donadoni, spiegando di essere particolarmente turbata dal comportamento dell’uomo. Il marito a quel punto era uscito di casa in cerca del ciclista. Con lui sull’auto la moglie, perché potesse riconoscerlo.

Una volta rintracciato il “rivale”, i due uomini avevano iniziato a discutere in modo molto animato, sotto gli occhi della signora, terrorizzata. Il ciclista, 67enne, a un certo punto aveva colpito il 65enne, che cadendo a terra aveva picchiato il capo. Inizialmente la situazione non sembrava grave, anche perché Donadoni non aveva perso conoscenza ed era pure riuscito a pronunciare qualche frase. Poi, l’improvviso peggioramento, davanti agli occhi terrorizzati della moglie, durante i soccorsi degli operatori del 118 che erano stati allertati, che lo hanno trasportato in ospedale. Ricoverato a Manerbio la situazione è precipitata, Donadoni è entrato in coma ed è stato disposto il trasferimento al Civile di Brescia. Lì il 65enne è stato sottoposto a una delicatissima operazione chirurgica, che però non ha avuto l’esito sperato dai medici.

Nonostante l’impegno del personale ospedaliero, Donadoni è spirato nel reparto di Terapia intensiva degli Spedali Civili. Il ciclista 67enne di Dello ora vedrà aggravarsi la propria posizione. La denuncia seguita alla lite in strada per il reato di lesioni gravi ora potrebbe riqualificarsi in omicidio preterintenzionale.